La foto che vi mostriamo riaccende il dibattito sulla questione rifiuti. L’abbiamo scattata una settimana fa sul marciapiede all’ingresso del Bar Comes, in piazza Aldo Moro a Polignano.
Non è la prima volta che ratti e ospiti ‘indesiderati’ finiscano nell’obiettivo delle macchine fotografiche e sulle colonne dei giornali, da quando la questione rifiuti e pulizia del centro cittadino, vivibilità e qualità della vita sono al centro del dibattito dell’opinione pubblica, meno dell’opinione politica. Da quando piccole discariche disseminate per le vie del centro e della periferia offrono uno spettacolo indecoroso agli occhi di turisti e residenti.
Il caldo e i cattivi miasmi nelle notti d’estate sono le conseguenti esalazioni dei rifiuti che traboccano dai baby cassonetti trasportabili, al punto da riuscire a cambiare continuamente postazione.
E’ vero, cumuli di rifiuti maleodoranti sono spesso ricettacolo di insetti e simpatici roditori. Nei contesti urbani, è risaputo che i ratti della specie selvatica (in gergo rattus norvegicus, nel linguaggio dell’uso comune topo di fogna o pantegana) colonizzano le reti fognarie e i depositi di rifiuti. A questi presupposti si lega la convinzione che i ratti possano contaminare l’uomo e l’ambiente. Invece non è così, ed è stato dimostrato dalla comunità scientifica.
Invece, la presenza dei roditori (di per se meno allarmante a dispetto dei luoghi comuni diffusi in Occidente) apre il vaso di Pandora che nasconde il vero male del nostro paese: le discariche di rifiuti, i cassonetti stracolmi in centro, il servizio di raccolta differenziata che non funziona da due mesi, lo spreco e l’inutilità degli imballaggi.
Su questo problema bisognerà riflettere. Spiace tuttavia constatare come - da un’amministrazione comunale che ha disertato la manifestazione contro la riapertura della discarica a Conversano (l’unica amministrazione assente dei comuni aderenti al consorzio ATO BA5) e che ha deciso tout court di aumentare la Tarsu del 20% senza che vi sia un sostanziale miglioramento nella qualità dei servizi - sarebbe chiedere troppo.
Intanto, Legambiente Mola denuncia la poca trasparenza e scarsa competenza di alcune amministrazioni comunali dei 21 Comuni del Consorzio ATO, della Provincia di Bari e della Regione Puglia. Noi incassiamo l’ennesima figuraccia, perché il problema discarica sembra non riguardarci per niente, invece sappiamo che non è così, perché in quel panettone finiscono i nostri scarti quotidiani, ed è lì che si consuma la vera battaglia. La posta in gioco è molto alta; per gli interessi di Marcegaglia & Company sulla discarica di Conversano rimandiamo alla nostra videoinchiesta che pubblicammo qualche mese fa. (vedi link ai video in basso)
L’associazione ambientalista di Mola ha deciso comunque di impugnare l'ordinanza della Provincia di Bari che ha autorizzato l’ulteriore sopraelevazione dei rifiuti e che riaprirebbe scenari inquietanti per il futuro della discarica. Il comune di Polignano, come accadde ricorderete per lo scandalo trivellazioni petrolifere al largo di Monopoli, si sottrae al dibattito e adotta soluzioni tampone che gravano solo alle tasche della comunità. Palliativi che non trovano rimedio contro la mentalità gretta e la cultura dell'indifferenza secondo la quale, in fin dei conti, tutto ci è dovuto.
Link correlati:
VEDI ANCHE PRIMA PARTE VIDEOINCHIESTA 'IL BUSINESS DEI RIFIUTI'
VEDI SECONDA PARTE 'IL BUSINESS DEI RIFIUTI', MARCEGAGLIA & COMPANY
VEDI I VIDEO DELLA PROTESTA CONTRO LA DISCARICA
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Nella percezione comune, il principale pericolo associato ai ratti è legato all'igiene. Un ratto selvatico, che viva nelle fogne, può essere affetto da oltre 30 malattie trasmissibili all'uomo, inclusi il tifo e la peste bubbonica, e la febbre da morso di ratto. Si ritiene comunemente (sebbene la questione sia talvolta messa in discussione) che l'epidemia della Peste Nera, che devastò l'Europa nel XIV secolo, fosse dovuta al micro-organismo Yersinia pestis, portato dalla pulce Xenopsylla cheopis, a sua volta parassita del Rattus rattus. I ratti selvatici moderni possono portare la leptospirosi (sebbene la trasmissione della malattia all'uomo richieda circostanze molto specifiche). L'idea che i ratti possano "contaminare" l'uomo o l'ambiente è anche legata al fatto che, in contesti urbani e suburbani, sono spesso abitatori di fognature e depositi di rifiuti. A dispetto di questi luoghi comuni, il ratto, in natura, è generalmente un animale estremamente robusto e sano, molto pulito se vive in un ambiente che lo permetta (e dunque lontano dalle fogne).
Sia il Rattus norvegicus che (meno diffuso) il Rattus rattus sono stati addomesticati e sono animali da compagnia piuttosto diffusi. Come nel caso dei cani o dei gatti, i ratti domestici si sono differenziati nel tempo in numerose razze con caratteristiche morfologiche differenti. Le razze principali sono il manx (ratto senza coda), il satin (dal pelo lucente e vellutato), l'hairless (ratto nudo, senza pelo, usato per testare cosmetici), i dumbo (con le orecchie di dimensioni maggiori). I colori sono molto vari e vanno dal nero al marrone al bianco passando per i pezzati, i siamesi e gli albini.
Il ratto domestico è noto per la sua intelligenza e socievolezza, e risulta essere un animale estremamente pulito, si può addestrare e va più d'accordo con i suoi simili di tanti altri roditori (ad esempio i criceti).
I ratti domestici vengono anche spesso utilizzati per nutrire serpenti tenuti in cattività (soprattutto boidi).