Martedì 25 Giugno 2019
   
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DISCARICA, LOMELO: 'CONSIGLIO INTERCOMUNALE'

discarica-manifestazione

"Le amministrazioni comunali di Mola e Conversano, i 21 Comuni del Consorzio ATO Bari 5 (compreso quello di Polignano, ndr), la Provincia di Bari e la Regione Puglia non hanno brillato finora per trasparenza e competenza. In questo hanno trovato un’adeguata sponda nell’ARPA Puglia e nell’ASL BARI." Così, Legambiente Mola, a pochi giorni dalla protesta contro la discarica e l'ordinanza della Provincia di Bari, ha annunciato che le associazioni ambientaliste impugneranno l'ordinanza.

"Ribadiamo la richiesta della chiusura definitiva della discarica della Lombardi Ecologia e l’opposizione all’ordinanza del Presidente della Provincia di Bari Schittulli che ha autorizzato l’ulteriore e scellerata sopraelevazione dei rifiuti (che lascia pensare ad una infinita sopraelevazione o ad un possibile ampliamento della discarica". Legambiente Mola lancia un appello alle istituzioni e alle amministrazioni comunali di Mola, Conversano e Rutigliano affinché impugnino l'ordinanza.

LA PROPOSTA DI LOMELO - Il comune di Polignano fa parte del consorzio Ato e conferisce i rifiuti in discarica. Nonostante questo, l'amministrazione comunale polignanese, a differenza di altre, ha disertato incontri e manifestazioni. Al momento si segnala solo una proposta avanzata dal consigliere Mimmo Lomelo, vale a dire quella di un consiglio intercomunale per adottare le misure prese contro le prospezioni petrolifere al largo di Monopoli.

«Ho proposto un consiglio comunale circondariale, aperto ai comuni del bacino ATO, compreso quello di Polignano. Secondo me – ha aggiunto Lomelo ai nostri microfoni – bisogna adottare le stesse misure prese contro le trivellazioni petrolifere al largo di Monopoli. Bisogna fare ricorso alla delibera».

Intanto, pubblichiamo il comunicato integrale dell'associazione LegambienteMola.

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Riprendiamoci il futuro

Giovedì 19 agosto, a Conversano, eravamo in tanti, di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali, culturali e politiche. Una grande manifestazione senza bandiere di partito, nonostante la presenza di numerosi politici.

In tanti hanno espresso il desiderio di continuare la protesta, di discutere e di passare dalle parole ai fatti. La lotta continua.

Le amministrazioni comunali di Mola e Conversano, i Comuni del Consorzio ATO Bari 5, la Provincia di Bari e la Regione Puglia non hanno brillato finora per trasparenza e competenza. In questo hanno trovato un’adeguata sponda nell’ARPA Puglia e nell’ASL BARI. A tutti loro abbiamo inviato l’appello decalogo di chi il 19 agosto ha manifestato per sperare in un futuro migliore per la Puglia, in una maggiore dignità per il nostro territorio, in una gestione integrata dei rifiuti proattiva.

Le prime due richieste dell’appello riguardano la chiusura definitiva della discarica e l’opposizione all’ordinanza del Presidente della Provincia di Bari Schittulli che ha autorizzato l’ulteriore e scellerata sopraelevazione dei rifiuti (che lascia pensare ad una infinita sopraelevazione o ad un possibile ampliamento della discarica: per questo non abbassiamo la guardia, anzi!). Le Amministrazioni comunali di Conversano, Mola e Rutigliano, con l’ATO Bari 5, devono impugnare l’ordinanza. Comunque, noi impugneremo l’ordinanza!

Ripartiamo da qui. Con la convinzione che il nostro appello può rappresentare la base su cui costruire un futuro migliore. L’appello decalogo del popolo inquinato:

1) il terzo lotto della discarica deve essere chiuso definitivamente nel rispetto degli impegni assunti da Regione Puglia e Provincia di Bari a luglio 2009 e della autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla società Lombardi Ecologia;

2) le amministrazioni comunali di Conversano, Mola e Rutigliano, unitamente al Consorzio dei comuni del Bacino ATO Bari 5 devono impugnare dinanzi al TAR l’ordinanza della Provincia di Bari che ha disposto l’ulteriore sopraelevazione della discarica in contrada Martucci, perché non rispetta l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata lo scorso 11 dicembre ed espone ulteriormente l’intera contrada e i territori limitrofi al grave rischio di frana;

3) la raccolta differenziata deve essere potenziata in tutti i comuni, con il “porta a porta” di tutte le frazioni dei rifiuti e attraverso appositi finanziamenti e azioni di supporto, con conseguenti sanzioni per i comuni meno virtuosi;

4) il Consorzio dei Comuni del bacino ATO Bari 5, che ha acquistato costipatori, compattatori e contenitori per la raccolta della frazione organica, per oltre un milione di euro, deve attivare immediatamente la raccolta dell’umido (che rappresenta il 50% dei rifiuti prodotti nei nostri comuni) utilizzando un impianto di compostaggio fuori bacino nell’attesa che si realizzi quello proprio;

5) lo stesso Consorzio deve sviluppare al più presto e in collaborazione con le associazioni che operano sul territorio azioni finalizzate alla riduzione della produzione dei rifiuti, intervenendo in primo luogo sugli imballaggi;

6) l’impianto complesso per il trattamento dei rifiuti, composto dalle fasi di selezione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, separazione della frazione umida dal secco, biostabilizzazione e produzione di combustibile derivato dai rifiuti (CDR), con annessa discarica di servizio/soccorso, finanziato dalla Regione e realizzato sempre in contrada Martucci, deve essere immediatamente attivato in tutte le sue fasi di lavorazione;

7) l’ATO Bari 5, il Comune di Conversano, la Provincia di Bari, l’ARPA Puglia, l’ASL BARI devono eseguire controlli puntuali sulla gestione delle varie fasi del ciclo integrato dei rifiuti;

8) i proventi del ristoro ambientale devono essere utilizzati per il miglioramento ambientale, la tutela sanitaria dei cittadini (ad esempio, per studi epidemiologici) e la gestione integrata dei rifiuti, piuttosto che per sanare o rimpinguare i bilanci comunali;

9) tutti i dati che vengono raccolti per il monitoraggio dell’impatto ambientale determinato dalla discarica Lombardi Ecologia devono essere diffusi in modo trasparente ed immediato;

10) come forma di protesta nei confronti del gestore della discarica, che continua a lasciare scoperti i rifiuti smaltiti in discarica (evidentemente per non sottrarre spazio ad altri rifiuti), nonostante le nostre ripetute denunce di irregolarità e di mancata osservazione delle prescrizioni previste dall’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione, invitiamo le amministrazioni comunali e le associazioni a non chiedere e a non accettare qualsiasi forma di sponsorizzazione dalla Lombardi Ecologia (meglio un evento culturale o sportivo in meno che vedersi ettari di territorio sottratti alla pubblica utilità).

Il costituendo comitato, wwf conversano– legambiente conversano e mola– natura viva – radici – cotam comitatotutelambientale – masseria dei monelli – venti di scambio.

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VEDI ANCHE FOTO MANIFESTAZIONE CONTRO DISCARICA

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