Giovedì 20 Giugno 2019
   
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CALA PAURA 1992-2010: UN PROGETTO MAI CONCLUSO

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Il racconto di Oronzo Pellegrini. Le foto esclusive del progetto di Ninì De Biase del ‘92. Gli incontri con Di Giorgio. Gli impedimenti a Porto Cavallo.

PELLEGRINI: 'Per vent’anni ho fatto avanti e indietro Polignano Bari, Bari Polignano, per seguire pratiche che poi, in 5 minuti venivano bocciate.'

 

L’odissea Cala Paura affonda le radici nel lontano 1992. Vi mostriamo in esclusiva un documento raro, un progetto datato ottobre ‘92 e approvato dal Comune di Polignano nel 1993.

IL PROGETTO - Realizzato dal geometra Ninì De Biase su commissione di Oronzo Pellegrini, attuale proprietario dello stabilimento balneare a Cala Paura, è un documento prezioso, che rivela quanti anni ci son voluti per realizzare solo una parte di quel sogno più grande: lanciare Polignano come città turistica balneare.

Dalla penna di De Biase, dalla mente di Pellegrini, e dai desiderata del sindaco Di Giorgio che si affacciava per la prima volta nella politica locale, viene fuori il tratteggio di uno stabilimento all’avanguardia, e avveniristico per quei tempi.cala-paura-debiase

IL PARCO GIOCHI E I BAGNI - Al centro, dove attualmente si adagiano i bagnanti con i loro teli da mare c’è un esteso parco giochi. Un piccolo fabbricato, l’attuale chiosco, in prossimità della battigia. Zona ombrelloni e ornamenti floreali sulla sponda destra, ai piedi della falesia alta e rocciosa. Zona pedalò e, cosa ancora più paradossale, zona cabine, docce e bagni con fossa imhoff, sul lato opposto.

Nel dettaglio del disegno, la cisterna con tutti i particolari per la raccolta dei liquami, copertura in cemento e sabbia. Scenari impensabili per l’epoca. Dettagli non di poco conto, se si considera che oggi, a distanza di 18 anni, proprio quei bagni, quelle cabine e coperture della struttura adibita a ristoro gli vengono tutte contestate. Del progetto, invece, sono rimaste poche tracce.

NEL 1993 L’APPROVAZIONE - “All’epoca - racconta Oronzo Pellegrini ai nostri microfoni, rievocando le peripezie dell’allora sindaco Di Giorgio e i tentativi vani di sbrogliare la matassa di una lenta e costosa burocrazia - il progetto lo approvarono la Capitaneria di Monopoli e la Commissione edilizia del comune di Polignano. Non ricordo se c’era Stama all’ufficio tecnico. Nel 1993 quando fu approvato dal Comune. A Bari poi, si arenò tutto."

"Parlai personalmente con il comandante della Capitaneria di Bari, responsabile dell’ufficio demanio. Mi presentai con due esperti, uno dei quali funzionario del comune di Polignano. La buona parola e le buone intenzioni non bastarono. Ci dissero che non avevamo ancora un piano spiagge. L’amministrazione invece, con il sindaco Di Giorgio in prima fila, si impegnò ad approvare tutto il progetto.”

IL TURISMO SECONDO DI GIORGIO - I contatti e gli incontri tra il sindaco Di Giorgio e Oronzo Pellegrini erano frequenti, tanto che, rivela, il primo cittadino gli prospettò altri progetti futuri:

“All’inizio, nel 1988 quando presi in concessione la spiaggia, avevo solo i pedalò. Mi stavo attrezzando con il chiosco bar, e poi maturai l’idea di realizzare una struttura balneare. Nel ‘93 i bagni non erano nemmeno obbligatori, e l’Asl (Ausl a quei tempi, ndr) mi disse che io ero stato uno dei primi a chiederne l’autorizzazione.

cala-paura-parco-giochiDopo tre anni passò la legge per la quale tutti i chioschi sul mare dovevano essere dotati di bagni. Quelli dell’Asl mi fecero i complimenti per la lungimiranza. Il sindaco Di Giorgio si mise a disposizione per questo progetto, per portarlo a termine. Fu approvato nel ’93, poi la burocrazia e il sistema non ci hanno permesso di completarlo. Forse per mancanza di organizzazione fra il comune e l’ente. Forse perché all’epoca, a Bari, non avevamo nessun potere, nessuna rappresentanza.”

GLI ANNI ’90 - Il colloquio con il comandante. “Andai a Bari, direttamente dal comandante. Presentammo l’idea, il progetto; il programma turistico di Di Giorgio andava nella giusta direzione. Per la prima volta si parlava di Polignano come città turistica. Mi domandavo perché noi non potevamo essere come Rimini, Riccione. Non bastò. Mi resi conto che eravamo agli inizi, e oggi, nel 2010, all’inizio siamo rimasti. Dopo quasi vent’anni, siamo tornati al punto di partenza. Mi sono accorto che per vent’anni ho fatto avanti e indietro Polignano Bari, Bari Polignano, per seguire pratiche che poi, in 5 minuti venivano bocciate. Ho sognato e atteso anni per arrivare al giorno della firma. Proprio quando il comune effettivamente voleva lo sviluppo, non avevamo nessuno che ci proteggeva dai piani alti.”

IL PROGETTO A PORTO CAVALLO - Di Giorgio nel frattempo propose a Oronzo altri progetti. Ma Pellegrini dovette rinunciare, perché il cruccio nella testa era Cala Paura e il completamento del progetto.

“Il sindaco voleva sbloccare le pratiche. Con lui c’è stata grande intesa e collaborazione. Faceva pressioni alla Capitaneria di Bari. Non ci siamo riusciti. Poi mi propose di prendere in gestione un’altra spiaggia. Una caletta verso San Giovanni, nelle vicinanze di Pietregea. Ma io volevo completare il progetto di Cala Paura. Tra l’altro, all’epoca non era facile prendere iniziative su zone abbandonate al degrado. Era una impresa titanica poter solo pensare di iniziare questo tipo di attività: mancavano gli accessi al mare, come accade ancora oggi. Abbiamo tentato a Porto Cavallo e siamo stati fortemente contrastati. Gli ostacoli erano tanti.”

E dopo Di Giorgio? “Beh, qualcosa si è rotto - risponde deciso Oronzo - Non c’è stata più quella continuità, quel sogno si è infranto. All’inizio c’era un segnale forte di sviluppo per il cala-paura-fossa-imhoffturismo. Secondo me bastava una buona commissione di tecnici, assessori che abbiano idee sul turismo. Trovo assurdo che a distanza di tutti questi anni, mi vengano contestate cose che all’epoca erano futuristiche e facevano sognare. Cose che poi furono approvate dalla legge e autorizzate dal comune di Polignano, come i bagni e altro. Oggi penso che la situazione sia peggiorata. Ci si nasconde dietro il fatto che non c’è il piano spiaggia, che la colpa è della regione o del comune, di questo o di quello…”

IL NUOVO MILLENNIO - Rivolgiamo qualche altra domanda al signor Pellegrini. “Nel 1988 - rivanga l’imprenditore polignanese - Avevamo a che fare solo con la Capitaneria di Bari. Il sindaco era Gianni L’Abbate, ma con il comune non si faceva quasi niente. La Capitaneria poi, ha ceduto molti poteri alle regioni e ai comuni. Quando il progetto di De Biase è stato bocciato in Capitaneria a Bari, ci siamo presentati dopo qualche anno con un carteggio notevolmente ridimensionato."

"L’ho presentato nel ‘95 e l’ho chiuso solo nel 2000 a causa dei travagli burocratici. Pensammo che ridimensionandolo, potessero calare i vincoli. Solo nel 2000 siamo stati autorizzati dalla Regione Puglia per gli ombrelloni e i lettini. La regione era più elastica. E anche le altre autorizzazioni le abbiamo avute dalla regione Puglia.”

Commenti  

 
#9 falco 2010-08-18 16:58
io direi tanto ad oronzo pellegrini senza di lui a polignano a quet'ora le 10 persone che stano la giu' a cala paura nn stavano lavorando e aumenta la disocupazione io direi che cosa ha fatto di male oronzo pellegrini? posso capirlo cara amministrazione comunale? dovevi accettare che una persona sta mettendo di tasca propria senza domandare nessun finaziamento a voi per il turismo. le persona che va li giu' e trova l'oasi di polignano ma vi rendete conto che cosa state combinando? cosi volete che cresce la disocupazione? demolire a chi lavora e da lavoro, cosi vi presentate alle prossime elezioni? voglio una risposta cara amministrazione comunale.
 
 
#8 Jack 2010-08-10 18:54
Purtroppo loro si impegnano ma il risultato è sempre lo stesso (negativo) per via della mentalità del paese.
A questo punto io proporrei una persona sconosciuta a tutti che abbia avuto esperienze sul turismo, solo così vedremo negli anni qualche risultato.
Ripeto negli anni perchè il turismo non si fa in 2 mesi e neanche con degli eventi(perdipiù i nostri eventi sembrano rivolti ad un pubblico anzianotto locale).
 
 
#7 indigeno 2010-08-10 11:42
E pensare che il nostro assessore al turismo lamenta la mancanza di imprenditori per il noleggio di auto!!!???
la mancanza di taxi...vi rendete conto in un paese che misura un km quadrato ...lui lamenta la mancanza di taxi o di noleggio di auto!!!
Per non parlare degli "approdi" a cala paura o a portalga??!! (altra perla di saggezza)...
E noi siamo rappresentati da questo scempio culturale!!!
altro che assessore...non sarebbe buono nemmeno a raccogliere le patate, le scambierebbe per pietre!!!
Vorrei tanto vedere il curriculum di questa eminenza di assessore...questo è il massimo della espressione cittadina della nostra politica??? Possibile mai che siamo a questi livelli???
Rabbrividisco ogni volta che sento le sue proposte...spero che siano sempre e solo sue...e noi continuiamo a votarli questi "soloni" della politica nostrana...
 
 
#6 Jack 2010-08-10 04:37
Sappiamo benissimo che le proposte rimangono lì dove sono...ma ancora credete di imbrogliarci?
 
 
#5 euphemio... 2010-08-09 23:59
caro anonimo o per meglio dire nessuno... svegliati, non stiamo più giocando a nascondino, in questo sito/spazio offerto gratuitamente dalla redazione pwb e non certo grazie a te e al resto dell'amministrazione, abbiamo in tanti e più volte avanzato proposte serie e concrete in ogni direzione, ma tu e i tuoi cofaccendieri di palazzo eravate a pisolare se non impegnati a sbrigare le pratiche degli amici e/o per gli amici... mentre il paese ahimè ha continuato a rovinare sempre più in basso per le vostre incapacità ed inadempienze. adesso quindi in questo sito/spazio porta rispetto e sii serio, aggiungo inizia da subito a trovare un nuovo lavoro semprechè tu sia capace di lavorare e riferiscilo anche alla cricca perchè a breve arriverà la risoluzione del contratto per te e i tuoi amici di merenda.... siamo in moltissimi oramai stanchi e stufi di vedere i continui scempi di cui siete artefici... siete il peggior male che si è abbattuto sul nostro paese dopo la peste... invito i giovani seri e volenterosi a farsi avanti: meglio un politico privo di esperienza ma con tanta voglia di fare per il bene di tutti che un pseudo politico privo di cultura personale ma faccendiere per il bene personale e/o degli amici e sino ad oggi ne abbiamo allevati molti nel nostro palazzo...
 
 
#4 ... 2010-08-09 17:56
mi complimento con polignanonelcuore. finalmente non solo critiche all'amministrazione, ma proposte... è ciò che serve per crescere. criticare va bene ma bisogna accompagnare le critiche alle proposte. complimenti.
 
 
#3 Visitatore2 2010-08-09 17:41
E magari finalmente via le auto dal centro storico, la zona non compresa nella ZTL è sempre piena di auto parcheggiate dappertutto.
 
 
#2 polignanonelcuore 2010-08-09 13:48
Devo dire con rammarico,avendolo votato,che questo sindaco o non ha molto a cuore lo sviluppo turistico o non capisce molto di questo aspetto fondamentale per Polignano .Le prove risiedono nelle attività intraprese che denotano scarsa organizzazione ed assenza di una visione più lungimirante del futuro.Polignano,per la sua naturale conformazione, è e sarà sempre un paese a vocazione turistica e quindi qualunque atto deve essere promosso per lo sviluppo di quest'aspetto fondamentale.Quindi,al primo punto del programma ci deve essere:1)piano parcheggi e piano traffico (a costo zero in quanto,l'istituzione di un bus navetta per sfruttare al meglio i parcheggi già esistenti,si finanzierebbe con l'aumento del costo della sosta , e l'istituzione di ztl con pass per residenti per decongestionare il traffico,a fronte di un pagamento di 20 euro l'anno per il rilascio);2)cura delle aree verdi e poi un vero progetto per la creazione di aree balneari con accessi anche per disabili tenendo presente che le zone scogliere, se ben attrezzate, non sono un limite(costo a carico dei concessionari);3)piano per controlli del centro storico al fine di evitare atti vandalici;4)incentivi,sotto forma di concessioni o sgravi, ai commercianti virtuosi che dimostrino una cura delle aree di loro pertinenza ed una reale cultura "turistica";ecc.Ci vuole molto a mettere in cantiere queste ed altre idee?Basterebbe copiare quelle già in voga nel salento(che sono sempre pugliesi) che a fronte di minimi investimenti,soprattutto privati,fanno entrare nelle casse comunali tantissimi soldi.(quindi l'assenza di denaro è una scusa che non regge).Meditate!
 
 
#1 Jack 2010-08-07 16:03
Qui abbiamo bisogno di un sindaco che sappia davvero cosa è il turismo e che ci sproni affinchè idee e realizzazioni avvengano e non il contrario, come succede adesso.
Oggi le nostre idee e proposte vengono zittite sul nascere ed il parere dei commercianti sulla cattiva e pessima amministrazione del turismo, viene continuamente ignorato.
E' chiaro a tutti che molte cose non vanno, per non dire tutto...
 

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