LA DELUSIONE DI CESARE DELL'ANNA

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L'ULTIMA PESSIMA FIGURACCIA

UN PASTICCIO ORGANIZZATIVO ROVINA IL GIRO DI BANDA

Intervista al direttore salentino Cesare Dell'Anna: 'Sono tristissimo !'

 

E' accaduto qualcosa di incredibile. In città non si parla d’altro. Polignano incassa l’ennesima figuraccia, segnando forse il primato nel tristissimo palmares dell’estasi polignanese. Bisognerà aprire una seria riflessione. Ieri sera al Giro di Banda diretto da Cesare Dell’Anna in piazza Moro mancava la cassa armonica (vedi fotogallery della serata a fine articolo). Un bel pacco rifilato al direttore Dell’Anna e alla banda intera. Quando sono arrivati in piazza, non c'era la cassa armonica, come previsto dal programma e come impone lo spettacolo.

Le voci si rincorrevano già da ieri pomeriggio, alla ricerca delle responsabilità. Chi dice che l’assessore abbia dimenticato di contattare Fabrizio Angelo del servizio di luminarie. Chi dice che il telefono di Fabrizio Angelo fosse spento. Alla fine il service ha ritirato tutte le strumentazioni e le amplificazioni, perchè non aveva più senso nulla.

Comunque sia abbiamo intervistato in esclusiva, a fine spettacolo Cesare Dell’Anna. “Questa cosa ci ha fatto un po’ tristezza. Stiamo parlando - dichiara nel corso dell’intervista - di tutto un altro tipo di spettacolo che stasera non avete visto.”

Dopo il fallimento della Notte di Mimì organizzata dalla Provincia (con la compartecipazione economica del Comune), con palco deprimente, evento supportato da una delle peggiori macchine organizzative mai viste, tanto da far restare basiti anche i turisti (vedi commenti e dichiarazioni in pubblico, davanti alla folla, del Maestro Lepore), il giorno dopo arriva la doccia fredda anche per Cesare Dell’Anna (foto a destra). Leggiamo attentamente le sue dichiarazioni a Polignanoweb.cesare-dellanna-giro-di-banda-polignano

'COME SE MANCASSE UNA GAMBA' - “La cassa armonica ha un significato fondamentale. A me piace moltissimo suonare in strada ovviamente, fare le parate come tutte le bande, però è chiaro che c’è tutto un repertorio preparato in un certo modo, con dei cantanti e con una situazioni particolari. Quindi senza la cassa armonica viene meno la poesia. Vedi questa meravigliosa piazza – osserva indicando le illuminazioni di San Cosimo - è piena di luminarie, ma non c’è una lampadina accesa. Manca qualcosa, è come se ci mancasse una gamba."

"Almeno per tutta quella parte dello spettacolo che va fatta in cassa armonica, dove siamo costretti a leggere delle partiture un po’ più lunghe. Stasera tutta questa situazione è venuta meno, sia in termini di luci, di acustica, sia in termini scenografici e di bellezza. Quindi, ci ha fatto un po’ tristezza, devo ammettere che è stata una serata sottotono.”

'MAI ACCADUTO IN VITA MIA' - “Abbiamo fatto una parata particolarmente lunga - prosegue - per tenere contenti gli organizzatori ma, soprattutto, per il pubblico che vedo numerosissimo. L’amaro resta, soprattutto per non aver potuto offrire il meraviglioso spettacolo di Giro di Banda, con tutto il repertorio e le raffinatezze che in cassa armonica avremmo potuto mostrare e che a terra, per una questione di posizionamenti e di acustica, non sono stati possibili. Mi auguro che gli organizzatori si rifacciano e la prossima volta che mi chiamano mi facciano trovare una bella cassa armonica.”

Cesare Dell’Anna conosce già Polignano. Nel 2008, in occasione dei 50 anni di Volare, omaggio alla canzone di Modugno, calcò il palco di piazza Aldo Moro con il progetto salentino Opa Cupa (leggi: «opa tzupa»). Un grido di esortazione alla danza degli zingari del Sud-Est Europa, con repertorio musicale dei Balcani, i testi e le musiche originali scritti dal trombettista Dell’Anna.

Nella sua tournée in Italia con il Giro di Banda, non è mai accaduto nulla di simile. Solo a Polignano. “E’ la prima volta in vita mia - risponde - e sono tristissimo, perché questa è una piazza stupenda. Anche per noi, suonare così, in strada, è stato faticosissimo. Era il massimo del regalo che potevo fare a questa serata e a questo pubblico.”

Lo spettacolo senza cassa armonica ha condizionato tutto il resto, compresi i costumi. Dell’Anna indossa una collana di luci rosse, molto folkloristica:

“E’ un gioco che io amo da sempre; il mondo dei clown, della giocoleria, del circo, fin da quando, in tempi non sospetti, abbiamo comprato un tendone da circo per fare i nostri spettacoli. Continuo a lavorare con acrobati, giocolieri, trampolisti, mangiafuoco. Ho anche il mio nasino rosso, sempre bello e pronto. Tutto fa parte di uno spettacolo e di brani che stasera non abbiamo potuto presentare. Quindi anche il mio frac stasera, era un di più vista la situazione. Ma ripeto, ho voluto comunque omaggiare il pubblico e speriamo almeno che sia piaciuto un po’. Faceva particolarmente caldo e per questo non ho fatto mettere le giacche ai ragazzi. In cassa armonica invece, stando fermi, avremmo anche indossato tutte le divise. Insomma, stiamo parlando di tutto un altro tipo di spettacolo che stasera non avete visto.

 

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