Domenica 18 Agosto 2019
   
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ROBERTO SAVIANO IN UN BAGNO DI FOLLA: FOTO

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SAVIANO A POLIGNANO PARLA DELL'INCHIESTA P3, PALE EOLICHE, MAFIA E POLITICA.

"Gli attacchi di Berlusconi sono un invito all'omerta'"

"La mafia in Puglia non è stata sconfitta"

 

 

Lacrime, commozione, cinque minuti interminabili di applausi. La folla lo acclama: “Bravo, bravo!”.

Polignano lo accoglie così, l’eroe, Roberto Saviano. Torna nella nostra città dopo quattro anni. Nel 2006, anno del suo esordio letterario, era proprio qui, in piazza San Benedetto. Gomorra, si disse all’epoca, avrebbe venduto poche copie. Era un libro troppo scomodo, troppo vere le storie. Qualche mese dopo invece, esplose il fenomeno sociale e letterario del secolo, con adattamento al cinema e successo di pubblico ai botteghini. Cinquanta traduzioni e milioni di copie distribuite in tutto il mondo.roy-paci-polignano

Nella fotogallery (vedi a metà articolo) vi mostriamo i volti di piazza San Benedetto, come non l’avete mai vista, gremita di gente in ogni angolo, fino all’inverosimile, soprattutto giovani. Roberto ha gli occhi spenti, sguardo malinconico e blindato, scrutato furtivamente dagli uomini della scorta (4 carabinieri) e da migliaia di occhi che l’osservano, l’ascoltano. E’ apparso affaticato, disorientato davanti a una moltitudine impressionante di gente. Chi si lamenta, dalle retrovie, perché non si sente e non si vede: ‘potevano mettere un maxischermo!’ – osserva qualcuno. Mescolati nella folla alcuni artisti: Vergassola, Roy Paci (foto a destra), per citarne alcuni.

Quattro anni fa, quando Roberto ha presentato Gomorra a Polignano, era un uomo libero. Oggi, qualsiasi rumore sospetto è motivo di ansia. Quando a sorpresa partono i fuochi pirotecnici della Madonna è un colpo al cuore per il pubblico e Roberto, che fa un brusco e breve sussulto.

'IL TG1 DI MINZOLINI FA SALTARE LA VERITA'' - Oggi Saviano riparte dalla convinzione che il lettore sia l’arma più efficace per combattere la mafia e le tante piccole illegalità con le quali, per dirla con Antonio Laudati, siamo costretti a vivere ogni giorno. “Il lettore è una sorta di sentinella di libertà, guardia attiva delle parole, che poi diventano sue. Questo spaventa il potere. Capire per vaccinarsi” – la gente ha sete di informazione, vuole capire – “altrimenti – dice - si rischia che il tg1 di Minzolini possa davvero essere considerato un telegiornale credibile.” Si guadagna così il primo lunghissimo applauso. Saviano racconta di un telegiornale della rete ammiraglia pronto a “mistificare il racconto della realtà, far saltare la verità delle cose.”

L'INCHIESTA SULLE PALE EOLICHE E P3 - Poi cita l’attuale inchiesta della nuova P3, che coinvolge alcuni uomini di governo, tra cui il sottosegretario all’Economia e coordinatore del Pdl Nicola Cosentino e la cricca. Centinaia di fascicoli, verbali scottanti di intercettazioni che compongono il puzzle delle indagini. (l'articolo continua sotto alla fotogallery)

“Inchieste - fa notare Roberto - riconosciute da una parte del centrodestra come importanti. Ebbene, il tg1 ha aperto con una notizia sul clima. Inchieste che mi hanno impressionato perché il cittadino non se n’è accorto”. Inchieste che fanno a pugni con un pericoloso meccanismo di delegittimazione contro chi combatte la mafia: “Quando la dda ha delle prove – sempre a proposito di Cosentino – la magistratura chiede il suo arresto e il parlamento impedisce il suo arresto, cerca di costruire un dossier contro il magistrato e di farlo uscire sui giornali locali, soffiando il venticello della calunnia”.

berlusconi-e-cosentino1Ancora, i clan calabresi collusi con la politica e che investono in Lombardia per l’Expo 2015 e nel mondo dell’imprenditoria.

GLI ATTACCHI DI BERLUSCONI A SAVIANO - Gli attacchi continui e diretti di Berlusconi a Saviano e a chiunque parli di mafia italiana all’estero. “E’ difficile essere italiano all’estero - è il rammarico dello scrittore - si è costretti a combattere con tanti pregiudizi.” “Quello del presidente del Consiglio è un invito all’omertà. E’ come dire che chi scrive di oncologia diffonde il cancro. Anche perché – spiega Saviano che all’estero ci va continuamente – gli altri paesi capiscono che l’Italia è un paese che vuole cambiare, vuole dare un insegnamento agli altri popoli.”

Infine cita Emilio Fede, altro promotore di una vera e propria campagna denigratoria nei riguardi dello scrittore campano: “il mio più grande fan – scherza -  lui dice che bisogna agire in silenzio e senza mostrarsi. Con la morte, aggiungerei.”

'LA MAFIA IN PUGLIA NON E' STATA SCONFITTA' - Polignano regala a Saviano il bagno di folla, e il primo incontro nel Sud Italia dal 2008. Perché allora non parlare della Puglia? Che fine ha fatto al mafia in Puglia gli domanda Mario Desiati?

“Non è affatto sconfitta la mafia in Puglia. La Puglia è sempre stata una sorta di territorio di conquista. Giù è tutta appannaggio della camorra, fino a Foggia è appannaggio della ‘ndrangheta. Chiedetevi allora che fine hanno fatto tutti quei soldi del narcotraffico a Bari. Bisogna monitorare, stare attenti, perché la mafia si infiltra di più sul piano locale. Gruppi imprenditoriali e politici collusi. La mafia assume un carattere nuovo, molto diverso da quello a cui eravamo abituati con i sacristi (Sacra Corona Unita, ndr).”

"Bisogna saper parlare a tutti - conclude Saviano - indipendentemente da come la si pensi, il paese si sta sempre più dividendo in banditi e persone sane. Bisogna cercare un’alleanza trasversale. Ci si può dividere su tutto, ma la questione della legalità non diventi una definizione di destra o di sinistra.

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Commenti  

 
#3 nicola menna 2010-07-19 13:30
è assurdo parlare in questo modo, tutto viene posto sotto l'aspetto elettoralistico.
E' vero parlare alle coscienze al cuore non paga nelle urne.... e chi se ne frega, tu caro "francopri" dovresti porti un problema innanzitutto. perchè per parlare di Mafia una persona deve rinchiudersi in se stesso e non vivere più. Perchè non è possibile vivere liberi da bavagli, perchè dobbiamo vivere tra le paure e le minacce.
Lui forse ormai parla da politico ma, il problema è questo o i politici che parlano da mafiosi?
 
 
#2 francopri 2010-07-19 13:03
vabbè ci ha ripetuto quello che leggiamo ogni giorno sui giornali niente di nuovo mi pare, saviano ormai parla da politico non da scrittore, se si presenta magari vediamo quanti voti piglia, come si diceva un tempo 'piazze piene urne vuote'.....
 
 
#1 francopri 2010-07-19 13:03
vabbè ci ha ripetuto quello che leggiamo ogni giorno sui giornali niente di nuovo mi pare, saviano ormai parla da politico non da scrittore, se si presenta magari vediamo quanti voti piglia, come si diceva un tempo 'piazze piene urne vuote'.....
 

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