Sabato 15 Giugno 2019
   
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LAUDATI E VELTRI: MAFIA E RUOLO DEI CITTADINI

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Mafia Pulita: è più 'imborghesita', non spara perchè non ne ha bisogno, è più ricca, corrompe e compra, è fatta anche di tante piccole illegalità del quotidiano, è più pericolosa.

ANTONIO LAUDATI: 'Non basta più il ruolo di magistrati'

 

 

La mafia pulita è la mafia del terzo millennio. E’ la mafia che non ha bisogno di uccidere, perché corrompe e compra. Ha una quantità di denaro che nessun altro imprenditore possiede. Opera nell’economia globale, in genere si posiziona in borsa, dove ci sono i mercati finanziari vivaci e forti, dove c’è un mercato di beni importanti, dove ci sono le grandi banche. E’ la mafia che intrattiene rapporti con tutti, politica compresa”.

Così, lo scrittore Elio Veltri, autore del libro “La Mafia Pulita”, ieri sera dal palco di Polignano, ospite de Il Libro Possibile con Antonio Laudati, magistrato della DDA di Bari, coautore del saggio.

PIAZZA GREMITA - La grande e necessaria partecipazione di pubblico e autorità si è rivelata di straordinaria importanza. Laudati e Veltri hanno impartito una vera lectio magistralis sulle mafie del nuovo millennio, sulla mafia del quotidiano vivere: dalle piccole cose alle grandi movimentazioni di capitali. Dalla mafia dello scontrino non rilasciato, alle transazioni di denaro riciclato - e agevolato da organi parastatali - con un semplice click di mouse.mafia-pulita

'MILANO CAPITALE DELLA MAFIA' - “Milano è la vera capitale della mafia in Italia, anche se non si è voluto mai dire”. Veltri rompe un tabù, Laudati racconta della mafia pugliese, quella che non ci vogliono raccontare, perché è scomoda al sistema, perché la nostra regione preferisce nascondersi nel paravento della ripresa economica, dello status di regione più ricca e prosperosa del Sud Italia. Eppure si muove: “quattro casi di lupara bianca a Bitondo, un centinaio di morti nel Gargano, con annesse occultazioni di cadaveri e associazioni a delinquere infiltrate nella pubblica amministrazione”.

LA MAFIA AI TEMPI DELLA CONNIVENZA COMUNE - Ma la mafia non è solo quella che uccide e spara. Nel terzo millennio non ha bisogno di giocare con le pistole. Una volta era la guerriglia urbana, oggi è la guerra globale delle informazioni che si consuma a colpi di banconote, società fittizie e bolle speculative.

Sono finiti i tempi della Palermo Milano solo andata, delle strategie del terrore e degli onorevoli baci del picciotto che giura fedeltà al suo padrino, o del rituale di sangue. Oggi, la mafia scopre il velo di maya e si rifugia sotto l’ala protettiva dello Stato, della società civile e dei cittadini complici del sistema e che la legittimano, in qualche modo.

IL RUOLO DEI CITTADINI NELLA LOTTA ALLA MAFIA - “Come cittadini dobbiamo renderci conto che il nostro ruolo è importante, non basta più solo il ruolo della polizia, dei carabinieri e dei magistrati - spiega Laudati, che per una volta si spoglia della toga e lancia un appello, un monito che va dritto al cuore della gente.

Le indagini le fanno i magistrati e le forze di polizia, che pure devono schivare le micidiali forbiciate del governo, i tagli in bilancio e i decreti che fanno rabbrividire pure gli stati generali dell’ONU (vedi ddl intercettazioni). I cittadini devono superare quello scoglio roccioso d’indifferenza tipico degli anni ’90. Il problema è che ci siamo imbattuti in qualcosa di peggio, che va oltre l’indifferenza: si chiama collusione e connivenza con la mafia. Si cita così, Martin Luther King: “nelle società moderne il pericolo non è la malvagità dei disonesti, il pericolo è il silenzio degli onesti.” Siamo andati oltre quel silenzio e l’indifferenza.

laudati-polignano“Oggi - ammette Laudati - siamo costretti a vivere con la criminalità e con la mafia”. Il magistrato cita Platone e costringe il suo pubblico a guardarsi attraverso uno specchio: “La mafia pulita è un ossimoro, una provocazione nel titolo del libro. Platone, ne La Repubblica, dice una frase secondo me molto attuale: “Gli uomini condannano l’ingiustizia perché temono di esserne vittime. Non perché rifiutano di commetterla”.

Ecco allora - fa notare il magistrato - come la nostra vita di tutti i giorni sia fatta di tante piccole illegalità di cui siamo vittime o testimoni, qualche volta complici: dal parcheggio abusivo allo scontrino non rilasciato, dalla colf badante irregolare al lavoro nero, fino ad arrivare a tantissime altre forme di illegalità sempre superiori, che producono all’interno della società degenerazioni e storture delle quali qualcuno approfitta. I sofisti rispondono a Platone: “E’ vero quello che dici.” Allora - conclude Laudati - la risposta non può essere solo la giustizia. La risposta deve venire dall’educazione dei cittadini, dei giovani, l’educazione dei mezzi di formazione delle opinioni.”

Perché nonostante gli arresti di boss malavitosi, di narcotrafficanti, il traffico non diminuisce e la mafia continua ad attecchire nel tessuto vitale della pubblica amministrazione e della politica?

'MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEI CITTADINI' - “Abbiamo stabilito il record di 1 milione di consumatori di droga in Italia - risponde Laudati - Il problema della tratta degli esseri umani, potrà mai essere sconfitto fino a quando tante persone assumeranno in nero, o donne schiave saranno avviate alla prostituzione?” Evidentemente no. “Accanto al sistema della repressione, forse è necessaria una maggiore consapevolezza, maggiore iniziativa da parte dei cittadini.”

I NUMERI DELLA MAFIA E LA COMPLICITA' CON LA POLITICA - Le attività economiche delle mafie mettono in circolazione capitali e soldi a palate. “Nel 2009 – sfodera qualche cifra il magistrato – la mafia ha fatturato 450miliardi di euro. Molte attività sono illegali: evasione, falsa fattura, attività illegali. Siamo preoccupati della mafia che spara, uccide, ma forse c’è una mafia più pericolosa, che guadagna tutti questi soldi e non ha più bisogno di uccidere, compra.

Abbiamo un livello di corruzione impressionante: 40 magistrati indagati, 16 arrestati. Un direttore generale dell’Asl a Pavia arrestato." Una mafia, ricorda Veltri, che tesse rapporti di correità con la pubblica amministrazione, con i carabinieri, poliziotti, vigili urbani, politici, addirittura giornalisti collusi.veltri-polignano

'LA MAFIA SCEGLIE I CANDIDATI E MANIPOLA I GIORNALI' - Da quando è a Bari, Laudati ha scoperchiato diversi pentoloni: “La mafia compra le banche, si infiltra negli enti locali (450 comuni sciolti, alcuni per ben tre volte), abbiamo sciolto Asl per infiltrazioni mafiose. La mafia compra i giornali, i mass media, manipola il consenso. Poi la mafia, sta scritto nel nostro codice 416 bis, condiziona le elezioni, sceglie i candidati, condiziona i rappresentanti della politica. Il problema è la libertà, la democrazia.”. Basti quindi, l'esempio dell’attuale inchiesta sulla P3, che sorprende con le mani in pasta personaggi e figure istituzionali di primissimo piano all’interno del governo.

Infine, il pm cita l’inchiesta “Pizza Connection” avviata tra gli altri, da Falcone, nel 1979. Coinvolse all’epoca una banca che subì poi, la più grande e pesante sanzione rispetto a quella che avrebbe potuto infliggere l’autorità pubblica. I cittadini americani sfiduciarono una banca che favoriva mafiosi e narcotrafficanti, boicottandola e costringendola quindi al fallimento, poiché non la ritennero più meritevole di custodire in cassa i loro risparmi.

A voi chiedo - è la provocazione di Antonio Laudati - se da noi si scoprisse una società che aiuta ad evadere il fisco, o importa illegalmente i capitali dall’estero, ed è quotata in banca, fallirebbe?

Commenti  

 
#8 leo 2011-03-28 07:39
amici, vi svelo l'arcano!!! le denunce arrivano ma servono dei traduttori che aiutino gli inquirenti a decodificare i rapporti
 
 
#7 sono il commrciante 2011-03-27 15:13
Illustrissimo tenente Spinelli,ti conosco abbastanza bene so che sei stato un vigile che hai fatto sempre il tuo dovere ,in qualche occasione hai rischiato anche la vita ,hai bene onorato la divisa che indossavi,e sei stato premiato per la carriera che hai fatto .
Pero' sai bene, e non puoi dire di no che quando qualche controllo non in regola era a personaggi politici, quel fascicolo rimaneva per anni sulle scrivanie,f'inquando non si parlava piu di quella faccenda.
caro tenente vuoi dire di no,che se qualche magistrato mette le mani nelle carte c2 non trovera' carne da masticare.
Caro tenente vuoi dire di no che alla costruzione, e apertura del ***** sono state fatto abusi di potere,e giro di mazzette.
Mi dispiace solo che questo messaggio non lo puo leggere il Dott.Laudati!!
Distinti Saluti.
 
 
#6 x sono commerciante 2011-03-21 16:42
Premetto che non desidero offendere o bachettare nessuno e nè tantomeno ridimensionare l'idea di alcuno.
Avevo promesso a me stesso di non assumere valenza quanto viene tracritto da un autore sconosciuto. Ma, il "sono commerciante" scorretto avendo tirato per capelli il sottoscritto su questioni di serietà nonchè moralità professionale, in qualità di ex Ufficiale di P.G., sente il dovere, ma, soprattutto l'obbligo di riscontrare sulle "stron...." evidenziate nei commenti riportati dal soggetto anonimo O di chi non ha il dovere civile di sottoscrivere una denuncia su questioni reali o illusorie se non addirittura "false". Invito il commentatore in questione a non crearsi pregiudizi inesistenti o da imbinitoriM in quanto per maggior chiarezza e correttezza le dico che una qualsiasi comunicazione approda sulla scrivania del Dott. Laudati qualora la medesima è firmata col nome, cognome ed indirizzo completo del denunciante. Bene ha fatto l'Organo Giudiziario a non voler prendere in considerazione le notizie da ciarlatani ed in mancanza di originalità oggettiva. Per maggior determinazione alle sue perplesità la informo che la prossima denuncia alla Procura farebbe bene a firmarla, come farebbe bene firmare anche i commenti da Lei trascritti....Per una migliore obbiettività o valutazione per chi legge.....Nel periodo risorgimentale la società organizzata DEI MALFATTORI veniva chiamata "BRIGANTAGGIO", OGGI SI CHIAMA "MAFIA PULITA" E TALE SISTEMA SI COMBATTE solo CON L'IDENTITA' ORIGINALE DI CHI VUOLE DENUNCIARE UNA IPOTESI DI REATO E NON OCCULTARSI DIETRO UN TRICOLORE SBIADITO ED IN ASSENZA DI VALORI E CORAGGIO!!! Grazie, Andrea Spinelli
 
 
#5 sono commerciante 2011-03-19 16:16
carissimo Ippolito non serve avere amici per fare arrivare le denunce sul tavolo del procuratore!Serve che il procuratore non si fida delle indagine che arrivano dalle autorità,del comune che parte la denuncia!
 
 
#4 barais 2011-03-18 19:11
mai credete veramente che tutte le denuncie abbiano seguito?
allora sognate, è un po' come la lotteria scelgono loro quale denuncia possa dare piu' visibilita'
 
 
#3 Up 2011-03-18 09:50
la maggior parte dei procuratori ha come obbiettivo quello di accedere alla carriera politica , che è molto piu' remunerativa , il mezzo per riuscirci è quello di autopromuoversi attraverso inchieste di grande risalto mediatico .La denuncia del commerciante ha buona probabilità di finire nel dimenticatoio sepolta dale migliaie di denunce simili che non vengono evase , per obbiettiva mancanza di risorse economiche . In pratica si è creato artatamente un sistema giudiziario che in generale non funziona e per questo molti deliquenti ringraziano eo che quando funziona è funzionale alla carriera di qualcuno.
 
 
#2 ippolito1 2011-03-17 21:31
Egregio commerciante, hai per caso amicizie che possano far andare avanti la tua denuncia? Penso di no !!!!Altimenti sarebbe arrivata il giorno dopo sul tavolo del Dott. Laudati.
 
 
#1 sono commerciante 2011-03-16 17:07
Illistissimo Dott:Laudati,complimenti per l'interessamento a combattere la mafia.Sono un piccolo commerciante a polignano, e la cosi detta mafia bianca che sta nei piccoli comuni passa inosservata,le faccio presente che nell'anno fine 2009 le è pervenuta una denuncia alla procura di bari alla vostra attenzione riguardante la struttura centro commerciale fratelli lenoci, nella zona c2 dove questo centro commerciale si trova su di un incrocio a grande densita di traffico,un parcheggio di aria pubblica che si attraversa la strada.costruito con un progetto finanza,e acquistato dai lenoci con fondi della legge 448.2007 -2013 questa denuncia e rimasta una bolla di sapone!
Distinti Saluti
 

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