Giovedì 25 Aprile 2019
   
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CALA PAURA INVASA DAI RIFIUTI: FOTO

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A Cala Paura non ci sono bidoni. Spiaggia e solleone a pochi passi dalla monnezza.

Il nuovo servizio della Teknoservice sta funzionando regolarmente.


 

Vi mostriamo alcune immagini sconcertanti di come si presentava la spiaggia Cala Paura, a Polignano, ieri pomeriggio, nel giorno del primo vero esodo estivo. (vedi fotogallery a fine articolo più videointervista a Oronzo Pellegrini del 2009).

All’ingresso della caletta, presa letteralmente d’assalto da turisti e bagnanti, una montagna di rifiuti è ammucchiata a pochissimi metri dalle sdraio. Abbiamo scattato le foto alle ore 16 circa, quando la colonnina di mercurio segnava 30° C all’ombra, e il fetore dell’immondizia, sospinto da un piacevole vento di brezza marina, cominciava a sostituirsi lentamente al profumo del mare.

La storia insomma si ripete, come un tormentone estivo. A Cala Paura ci sono i bagni pubblici, le docce, il famoso chioschetto di Oronzo Pellegrini ancora al centro di note vicende legali, i pedalò, i lettini, il parcheggio. Non ci sono i bidoni per la raccolta dei rifiuti. Men che meno quelli per la differenziata.

'HO CHIAMATO I CARABINIERI DEL NOE' - I cassonetti più vicini sono a quasi 200 metri da qui, lungo la strada che conduce a Grotta delle Rondinelle. Laddove forse, non servono. Il signor Pellegrini fa sapere di aver già informato i carabinieri, una vecchia conoscenza, quelli del Noe (Nucleo Operativo Ecologico).immondizia-cala-paura-polignano

In serata, quando i bustoni raddoppiano in quantità e in emissione di cattivi odori, e quando l’aria si fa irrespirabile, Oronzo tira la carretta e trasporta da solo tutta l’immondizia fino al bidone più vicino. Ogni giorno, la storia si ripete, nonostante il fatto che Oronzo paghi la Tarsu (quest’anno aumentata del 20%) come tutti gli altri residenti ed esercenti commerciali.

'E' UNA SPIAGGIA PUBBLICA' - “Non è solo una questione di Tarsu o di esercizio pubblico – osserva il signor Pellegrini – la verità è che qui siamo in una spiaggia pubblica, dove può accedervi chiunque: donne, bambini, ragazzi, uomini. E’ una questione di buonsenso. In una spiaggia pubblica di una località che si vanta di essere turistica, blasonata con tanto di bandiere blu, devono esserci bidoni per rifiuti e per la differenziata. A prescindere dalla presenza o meno di un esercizio commerciale. Altrimenti che immagine diamo ai turisti? Quale accoglienza? Perché negli anni passati mi avevano promesso che avrebbero sistemato un bidone, è stato messo e poi subito è stato fatto sparire? Tra l’altro, se provo a spostare i bustoni oltre il confine mi fanno pure la multa. Quindi ogni settimana devo caricare da solo, sul carrozzino, quintali di immondizia e scaricare nel bidone più vicino.”

Abbiamo controllato nel capitolato speciale d’appalto per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti urbani. Cala Paura, come luogo e spiaggia pubblica, non viene mai menzionata, tranne che per il servizio di derattizzazione.

Ora, mettiamo da parte le vicende a tutti note e le battaglie legali ancora in corso tra il titolare del chiosco Oronzo Pellegrini e il Comune di Polignano. Apriamo pure una parentesi e chiudiamola: nell’elenco dei pubblici esercizi del Comando di Polizia Municipale, si fa menzione del signor Oronzo Pellegrini quale titolare dell’esercizio di tipo A e B in località Cala Paura.

Pensate che queste immagini possano costituire un valido biglietto da visita della nostra città per turisti e bagnanti?

 

“Ho scritto una lettera e inviato le immagini pure all’organizzazione della bandiera blu – conclude Pellegrini – ma non mi hanno mai risposto. Questo è davvero uno spettacolo indecoroso. Vedere gente che prende il sole a due passi dall’immondizia, con bambini che giocano in spiaggia, è un’indecenza”.

IL RESTO DELLA CITTA' ERA PULITO - Intanto, ieri pomeriggio il nuovo servizio di nettezza urbana della Teknoservice ha funzionato regolarmente. I bidoni in città e nelle zone periferiche sono stati svuotati. La città era pulita e libera da bustoni di immondizia, tranne in questa perla che sembra avere il destino nel nome: Cala Paura.

 

RIVEDI LA VIDEOINTERVISTA A ORONZO PELLEGRINI DEL LUGLIO 2009 (PARTE DUE)

RIVEDI INTERVISTA A PELLEGRINI DEL 2009 (PARTE PRIMA)

Commenti  

 
#6 ì sò pazz 2010-07-06 17:52
cala paura come altri anfratti naturali(grottone)è lasciata all'incuria
e inciviltà di questi ABUSIVI ,ABUSIVI LIBERI di accatastare immondizia
della loro attività abusiva e di PRIVATIZZARE una scalinata pensando che
alla sua gemella (((((((statua D.M.)si svolgeranno eventi estivi.
 
 
#5 nicola menna 2010-07-05 23:07
avanti popolo alla riscossa bandiera blu trionferà!
 
 
#4 g.simone 2010-07-05 18:09
a questo punto vale la pena segnalare la insalubre e indecorosa situazione dei bidoni in contrada marinesca: l'immondizia riempie ormai 5 metri a destra e sinistra dei due nuovi bidoni, molto più piccoli di quelli vecchi!
 
 
#3 g.settanni 2010-07-05 16:53
cala paura come altri anfratti innaturali furono fatti distruggendo dei gran bei costoni di roccia che rendevano unico il paese, ora abbiam tante piccole insenature, lasciate all'incuria e incivilta' di questa amministrazione gia' in vacanza sicuramente non a polignano. ma alla fine di tutti questi scempi polignano non ha effettivamente un porto degno di questo nome. Torre incina altra cloaca a cielo aperto
 
 
#2 Ghion 2010-07-05 16:40
Poi spiegate ai signori che frequentano questo sito il motivo per cui la gente non si firma.
 
 
#1 diaboliko 2010-07-05 16:08
Diciamo che nessuno fa niente...neanche il titolare che poteva trovare una soluzione tampone e temporanea....No, invece di domenica si mettono in bella vista e si chiamano i giornali. E poi ci lamentiamo veramente che Polignano non decolla...i primi a denigrarla siamo noi.
 

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