Lunedì 25 Marzo 2019
   
Text Size

CROLLI E CREPE NEL CENTRO STORICO: FOTO

centro-storico-polignano-crolli

CADE UN PEZZO A SANTO STEFANO MENTRE PASSA UN BAMBINO CON LA BICICLETTA

Sopraelevazioni assurde, tettoie, crolli, crepe vistose, 'palazzi gonfi', cantieri fantasma: benvenuti nel centro storico di Polignano.

Tragedia sfiorata, ieri pomeriggio, sul tardi, quando nel centro storico di Polignano si è staccato un blocco di pietra dal rudere di via Santo Stefano, di fronte alla chiesetta omonima. Nell’istante, un ragazzino con la bicicletta stava attraversando la strettoia e per poco ha rischiato di essere colpito. (vedi fotogallery).IMG_0821

Un mese fa esatto, il 4 giugno, avevamo denunciato, tra le altre cose, l’instabilità dell’immobile, visibilmente segnato dalle crepe e da un rigonfiamento laterale. (in basso il link all’articolo e alle foto). Nessuno tuttavia, ha preso le dovute misure cautelari. Il caso è stato letteralmente ignorato da Palazzo di Città.

Sul posto sono intervenuti i vigili urbani allertati dal vicinato. M. S., residente di un vico limitrofo, vive a Polignano da sette anni, per lavoro. “Stavo accendendo una candela di quelle alla citronella – racconta ai nostri microfoni - quando si è staccato un pezzo dal muro ed è caduto mentre in quel momento passava un bambino con la bicicletta. Per poco ha rischiato di prenderselo in testa.”

LAMPIONE PERICOLANTE - Non è tutto. Il lampione antico, pesantissimo, in ferro battuto, è pericolante. Col passare degli anni si sta pian piano staccando e inclinando rispetto al piano d’appoggio. Il muro tutt’attorno è friabile come un biscotto.

LE FOTO - Scattiamo delle foto, si avvicinano alcuni residenti. Due vigili urbani allargano le braccia un po’ rassegnati: “Noi segnalammo il problema l’anno scorso - osservano - C’è anche una relazione di servizio come prova del nostro interessamento alla vicenda. Il problema tra l’altro, è stato segnalato più volte. La comandante ha anche informato chi di dovere. Ma poi, nessuno interviene”.

Intanto, dal comando dei vigili ieri sera, è partita la segnalazione ai vigili del fuoco impegnati in queste ore a domare chissà quale incendio. A breve, fanno sapere, sarà informato anche l’ufficio tecnico comunale che dovrebbe isolare l’area al passaggio dei pedoni. O almeno, così si spera. (l'articolo continua in basso, dopo la fotogallery)

Nel frattempo, sono state inviate lettere e denunce a mezzo raccomandata al comune, anche di recente, ma nessuno ha preso di pugno la situazione. E pure la chiesetta di Santo Stefano è un pericolo pubblico. Oggi, più di qualcuno sta meditando di consegnare una diffida alla Procura della Repubblica.

tettoia-pericolante-polignano'LA PIU' ANTICA RESIDENZA' - “Fino a due anni fa c’erano i puntellamenti con le travi in legno – ricorda un signore che abita da queste parti – Le travi però davano fastidio ad alcuni residenti e si corrodono all’acqua salmastra. Per questo sono state rimosse.”

Dicono che l’immobile, oggi di proprietà di un certo ingegner Chiantera, sia stato il primo vero centro abitato della città vecchia di Polignano, con la chiesetta di Santo Stefano. Un reperto storico ormai abbandonato a sé stesso e che attende solo di smontarsi come un castello di sabbia.

“Nel 1985 – si lagna un anziano – è caduto un pezzetto di muro. Da allora più crolli, finché poi hanno sistemato le travi di sostegno in legno. All’interno del rudere sono stati realizzati dei muri di sostegno e ora, l’abitazione è al sicuro. Solo all’interno, perché all’esterno invece resta un pericolo pubblico. Come sempre deve scapparci il morto per sperare che qualcuno intervenga. Se succede qualcosa chi paga i danni? Il comune o la proprietà?”.

Nel centro storico ci sono altri palazzi pericolanti, tettoie, sopraelevazioni vertiginose che gravano su basi d’appoggio con crepe e a rischio crollo. Basta farsi un giro. Sul nostro giornale si possono anche leggere le numerose segnalazioni e problematiche sollevate da Augusto Cernò, operatore turistico del b&b Santo Stefano. E' una 'questione di google': si trovano lettere, articoli, foto, lamentele su arredo urbano, servizi turistici inesistenti e tanto altro. Vox clamantis in deserto.

 

VEDI ANCHE LE FOTO E LA SEGNALAZIONE DEL 4 GIUGNO 2010


Commenti  

 
#9 arturo paganelli 2010-07-06 15:14
...dal guasto viene l'aggiusto ; ovvero si spera in una scossa sismica ondulatoria tale da buttare giù -SENZA DANNI ALLE PERSONE - un pò di porcherie abusive e mai condonate.......
 
 
#8 Michelin 2010-07-05 20:40
Il fatto che non sono capaci è assodato da tempo altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui il centro storico è tenuto così male, non esiste ancora un percorso pedonale, si permette il parcheggio sistematico di auto sulla pavimentazione del borgo antico, arredo urbano esistente a tratti...queste sono piccole cose ma già questo può bastare.
 
 
#7 uno di polignano 2010-07-05 20:08
ci farei una piazzetta di 20 mq e buonanotte...
 
 
#6 meditate gente 2010-07-05 19:50
Che ne dite del famoso orologio? il vetro è rotto da chissà quanto tempo...ad ogni rintocco c'è il rischio che caschi di sotto!!
 
 
#5 questo si che è allucinante 2010-07-05 18:27
Probabilmente perché non saprebbero nemmeno fare quello!
 
 
#4 arturo paganelli 2010-07-05 15:25
è solo osceno e indecoroso che un'amministrazione comunale acconsenta un tale scempio nel borgo antico.Se non sono capaci di amministrare perchè non si dedicano alla raccolta delle patate ?
 
 
#3 giuliani giambattista 2010-07-05 13:07
Non ricordo quante volte ho parlato di questo tema con amministratori locali, ripropongo qui la mia opinione.
In diversi comuni della valle d'Itria (ostuni, Cisternino ad es.), il comune impone, con ordinanze di ripristino, ai proprietari degli immobili del centro storico di imbiancare la facciata annualmente e di tenerla in ordine. Visitate piazza dell'Orologio a Polignano e noterete che i 4 palazzi principali che si affacciano sulla stessa sono pericolanti e in cattivo stato. 3 di questi sono in vendita da anni e spulciando i siti delle varie agenzie immobiliari si notano richieste fino ai 7-8000 euro a Mq per gli stessi.
Ritengo che il comune debba imporre ai proprietari di mantenere le facciate dei palazzi in buone condizioni e garantire la sicurezza, se poi vogliono continuare a tenerli fatiscenti all'interno è un loro problema.
Forse se dovessero fronteggiare onerose opere di manutenzione, le quotazioni scenderebbero e si avvicinerebbero al reale valore che attualmente ha il nostro paese.
Tutti guardano il palazzo del film di Checco Zalone e noi che ci viviamo e lavoriamo sotto, di tanto in tanto raccogliamo pezzi di cornicione...
 
 
#2 questo si che è allucinante 2010-07-04 18:04
E adesso che facciamo? Lasciamo per tutta l'estate quelle transenne orrendi? Ne mettiamo un paio, anche se di plastica, blu? Almeno sembreranno più carine! Oppure abbattiamola sta maledetta casa una volta per tutte. Fa schifo, è mezza diroccata da 20 anni (a memoria mia) ed è un pericolo per tutti!
 
 
#1 arturo paganelli 2010-07-04 17:30
...se il pezzo di tufo caduto avesse colpito qualcuno,chi sarebbe stato responsabile del nefasto evento ? Il proprietario dell'immobile abbandonato? il comune per il tramite dell'ufficio tecnico ? o chi altro?.Se un giorno un solerte residente decidesse di inoltrare esposti circostanziati alla procura della repubblica,più di qualcuno,a polignano,non dormirebbe più sonni tranquilli. Aprite gli occhi,la pazienza è finita!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI