Domenica 24 Marzo 2019
   
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SMALTIMENTO RIFIUTI: SI RISCHIA COME A NAPOLI

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IL SUD EST BARESE RISCHIA DI DIVENTARE COME NAPOLI

La discarica di Martucci è ormai all'esaurimento. Le ecoballe potrebbero essere stoccate e spedite in Germania.

 


Lo smaltimento dei rifiuti in discarica aumenta da 51 a 78 € per tonnellata per i comuni dell’Ato Bari 5 (Consorzio di bacino che raggruppa i 21 comuni del Sud-Est Barese), tra i quali la nostra Polignano. Ben 28 € in più di differenza verrà a costare smaltire i rifiuti nella discarica e nell’impianto di biostabilizzazione di contrada Martucci, a Conversano. Questa è la nuova tariffa fissata dall’ATO Bari 5 qualche giorno fa, nell’ambito della riunione tenutasi a Conversano, dove si è discusso dell’approvazione della tariffa di conferimento in discarica del biostabilizzato. Tra gli altri rappresentanti dei comuni, c'era l'assessore Raffaele Scagliusi.

Di questo aumento si dovranno far carico i 21 comuni che fanno parte dello stesso bacino e che comprende rispettivamente: Acquaviva, Adelfia, Alberobello,  Capurso, Casamassima, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele, Triggiano, Turi e Valenzano.

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ASPETTANDO L'IMPIANTO CDR - La differenza dei costi di gestione sarà a carico dei comuni e dei loro bilanci, da cui saranno attinte le risorse necessarie a coprire questo disavanzo, fino a quando non sarà pronto l’impianto per la produzione della CDR (combustibile da rifiuti), che brucerà le ecoballe per produrre energia elettrica, facendo scendere così il costo di smaltimento a 58 €, come previsto dal contratto di gestione del ciclo dei rifiuti.

INCERTEZZE SULL'AVVIO DEL TERMOVALORIZZATORE - Proprio questa incertezza sull’avvio del termovalorizzatore, la cui struttura è già pronta in contrada Martucci a Conversano torment

a e tiene in apprensione le amministrazioni comunali di questi 21 nostri paesi. A peggiorare questo stato di cose c’è stata la sentenza del Consiglio di Stato che nei giorni scorsi ha ammesso il ricorso del Consorzio laziale Rifiuti (Colari) ed escluso il consorzio pugliese Cogeam.

DISCARICA MARTUCCI PROSSIMA ALL'ESAURIMENTO - Nel frattempo, i sindaci dei comuni interessati che si sono appunto riuniti nel Comune di Conversano, hanno espresso la loro incertezza e la preoccupazione per l’andamento della vicenda, dove regna gran confusione in questo delicato momento. L’augurio di tutti è che al più presto questa situazione si risolva, perché oltre a dover fare i conti con i bilanci risicati dei nostri comuni, le nostre comunità chiedono certezze per l’avvio del ciclo completo dei rifiuti per ottenere il 100% di raccolta differenziata e cessare definitivamente con lo smaltimento in discarica, che a Martucci è quasi  prossima all’esaurimento – ha tenuto a precisare  Giuseppe Lovascio Sindaco di Conversano, neoeletto presidente dell’Autorità di Bacino ATO.

COME A NAPOLI - "Il 30 giugno - ha proseguito Lovascio - è fissato il termine ultimo per chiudere la discarica Martucci, come ha preannunciato il presidente della regione Nichi Vendola nei giorni scorsi."

Questa situazione potrebbe causare una nuova  emergenza  rifiuti non essendo al lavoro l’impianto per produrre Cdr, inoltre l’azienda Colari che ha vistosi assegnare la gestione del termovalorizzatore sembra non dare garanzie sul funzionamento dello stesso. A questo punto pare aprirsi una situazione tipo Napoli. Le ecoballe potrebbero essere stoccate pian piano per essere spedite in Germania.

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LA RIUNIONE ATO A CONVERSANO (dall'inviato di Conversanoweb)

Nell’ambito della riunione del Consorzio ATO si è discusso dell’approvazione della tariffa di conferimento in discarica del biostabilizzato.

A relazionare l’avv. Colapinto che ha richiamato l’ordinanza n.80 del 30 dicembre 2009, la quale sanciva che il conferimento del “tal quale” doveva cessare il 6 gennaio 2010. Dal giorno seguente, fino al primo luglio, si apriva una fase transitoria in cui il “tal quale” dei 21 Comuni era avviato alla fase di biostabilizzazione primaria. Ovvero, dopo il trattamento di biostabilizzazione, il rifiuto veniva sversato in discarica in attesa della colmatura o risagomatura della stessa.

Le tariffe erano state stimante in euro 51 più 28.37 a tonnellata; cifra, quest’ultima, indicata dalla Progetto Ambiente BA 5 (ex Co.Ge.Am) e ritenuta congrua dalla commissione ATO.

Per questi sei mesi, ha continuato Colapinto, 14 dei 21 Comuni sono in una posizione di insolvenza verso le fatture prodotte, nel frattempo, dalla Progetto Ambiente.

In conseguenza della prosecuzione della posizione di morosità dei suddetti Comuni, il 14 giugno Progetto Ambiente ha nuovamente sollecitato – informando anche Regione e Prefettura – a onorare le fatture minacciando, questa volta, non la chiusura dell’impianto (come aveva fatto nell’Aprile 2010) ma il mancato conferimento in discarica dei rifiuti dei Comuni insolventi.

ATO-3Nella proposta di deliberazione odierna si sottoponeva al voto l’approvazione della tariffa di smaltimento (51+28.37 euro) e l’impegno dei Comuni del Consorzio ad attivarsi per una celere liquidazione delle fatture, risolvendo a latere i rapporti instaurati con i propri gestori.

La discussione è stata aperta dal rappresentante del Comune di Turi, il quale ha chiesto se effettivamente questa “fase transitoria” si sarebbe conclusa il primo Luglio. È stata, quindi, la volta di Lovascio che ha ricordato la sentenza definitiva del Consiglio di Stato – che, di fatto, revocava l’appalto alla Co.Ge.Am riassegnandolo alla Co.La.Ri. – ed ha messo in luce alcune difficoltà presenti nell’attuazione del progetto del consorzio laziale.

In primis, tutti gli oneri per la costruzione dell’impianto (circa 30 milioni di euro) sono stati affrontati dalla CoGeAm; inoltre ci sono alcuni passaggi che, in base alle vigenti normative, non sarebbero più praticabili. Ad esempio la prospettiva di bruciare il CDR in Albania.

Lovascio, prevedendo il futuro, ha ipotizzato che: “La società attuale resterà titolare dell’impianto, l’unica grave conseguenza per la nostra gestione saranno dei ritardi nella produzione di CDR. Oggi noi biostabilizziamo il rifiuto e poi lo sversiamo nella vecchia discarica. Quando lo spazio a disposizione sarà terminato, se non parte il CDR, il biostabilizzato finirà nella nuova discarica di servizio e soccorso, andando a ridurre il tempo di durata della stessa – al momento stimato in 15 anni – con il rischio che fra sette anni ci si ritrovi a dover aprire un nuovo sito”.

Sempre dall’intervento di Lovascio, si è appreso che dal primo Luglio si aprirà una nuova fase transitoria, con una tariffa di smaltimento rifiuti ancora da stabilire, in attesa che parta il ciclo completo e che si possa – come da contratto – pagare 58 euro per tonnellata.

Votato all’unanimità questo primo punto, si è passati all’approvazione del bilancio preventivo 2010. Si sono accese le polemiche da parte del Sindaco di Noicattaro – cui si sono accodati i primi cittadini di Monopoli, Polignano, Locorotondo e Conversano – in merito alle cifre esorbitanti stanziate per la copertura delle spese legali: 200mila euro su 422mila euro di bilancio complessivo. La discussione si è chiusa con l’emendamento, anch’esso approvato all’unanimità, che ha sancito la riduzione sia della quota associativa di ogni Comune (da quasi 18mila euro a 16.500 euro) sia del capitolo delle spese legali (che scende a 124mila euro).

L’assemblea ha concluso i lavori con l’elezione del presidente dell’ATO, su cui vi abbiamo già informato, e con l’elezione dei sindaci dei Comuni di Alberobello e Putignano quali membri del Comitato ATO, in sostituzione dei primi cittadini di Gioia del Colle (in quanto dimissionario) e Conversano (in quanto neo-presidente).

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