Martedì 26 Marzo 2019
   
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OPERAZIONE NEAPOLIS, INTERVISTA A LARICCHIUTA

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Nicola Laricchiuta, uno dei promotori dell’Operazione Neapolis, illustra ai nostri lettori lo spirito dell’iniziativa. Ai nostri telefoni confida qualche piacevole sorpresa. Giò Mazzone gli è sembrato l’unico ad essere entrato nello spirito giusto dell’iniziativa. Quando la conferenza stampa ha lasciato posto a un serrato dibattito, il professore ha suggerito ai presenti in conferenza stampa di sedersi tutti quanti in modo da formare un cerchio: un tentativo per eliminare qualsiasi forma di barriera e di gerarchizzazione dei ruoli.

Laricchiuta invita tutti quanti a interagire attraverso il sito www.operazioneneapolis.it, la bacheca del profilo su Facebook o il canale sms al 338.48.58.578.

 

Nicola, ha mai avuto esperienze in politica?

“Per quanto riguarda le esperienze politiche posso sottolineare che sono a  zero, non ho mai avuto tessere di nessun partito. Ho partecipato a qualche conferenza a  tema organizzata dai vari schieramenti . Mi piace molto ascoltare e poter valutare con calma.  Posso solo dirti che operazione Neapolis non è il primo tentativo che, con un gruppo di amici, organizziamo. Circa quattro anni fa ci stavamo provando, ed eravamo veramente un bel gruppo. C'erano ragazzi di sinistra e di destra, ma poi tutto è finito. Forse perché troppi giovani e non molto convinti. Timorosi direi.”

Come nasce Operazione NeaPolis?

“L'Operazione Neapolis mi piace dire che è nata da quattro amici, nei discorsi dei sabato sera o durante le uscite settimanali. Sai... ci si incontra, si parla di tante cose e ci si sofferma molto sulla gestione della Polis. Da qui l'idea che è nata per lo più da una domanda: "ma chi sa cosa dice la gente?". Cioè, dopo che ha votato è contenta? Verifica se il programma proposto durante i comizi con tanti volantini, viene portato avanti ? E qui nasce Operazione Neapolis! Tanta voglia di comunicare, di fare domande alla gente, capire dove si sta sbagliando, cercando proposte utili a migliorare che vengono proprio da chi vive il problema in prima persona. Il problema se c'è. Perché, mi spiego, se non c'è noi non andiamo a crearlo... anzi se c'è da applaudire ad una buon lavoro dell'amministrazione perché non farlo?

Ma tutto questo - applaudire, fare domande alla gente, andare da chi vive problemi in prima persona - non potrebbe farlo già un giornale?

"Non so, a Polignano abbiamo già due settimanali. Più che un vero e proprio giornale una delle proposte che si potrebbe fare all'interno del movimento potrebbe essere quella di fare un foglio molto semplice e diretto da stampare alla fine di ogni dibattito o di azione svolta. Immagino un foglio fronte retro da lasciare nei bar, edicole, gratuitamente a titolo informativo per il cittadino! Maggiore attenzione bisogna dare al contatto fisico, cioè dobbiamo muoverci e fisicamente andare nei luoghi."

Che idea ti sei fatto della conferenza stampa? Anzi, del dibattito!

“Riguardo l’altra sera, ti dico che mi spiace per la piega che si stava prendendo. Stiamo parlando di un paese… i colori dei partiti per me potrebbero essere più tenui. Io non vedo niente di male se il presidente del consiglio comunale si svesta del suo ruolo e vada in piazza a rendersi conto di cosa non va. Eugenio Scagliusi non è la maggioranza, ne fa solo parte. Lo avevamo previsto, ma comunque speravamo che tutti capissero il senso dell'iniziativa, non badando alla carica istituzionale dell'amico Eugenio. Pazienza. Però qualcuno lo ha capito, grazie a Dio!
Cmq molti sono rimasti soddisfatti. Mi auguro di vedere tante persone all'opera. Il paese ha bisogno di tutti, e se diventa invivibile per uno di destra lo è anche per uno di sinistra. Cioè, non parliamo di Nord e Sud, qui parliamo di km o metri di distanza tra un rione e l'altro. Non capisco dove è la difficoltà!"


"Siamo molto motivati a fare bene per il bene esclusivo della comunità, sperando che la stessa capisca la propria importanza e si faccia sentire. I cittadini spesso sottovalutano il loro potere e rimangano fermi a guadare chi li amministra. Ecco, noi vogliamo rendere tutti partecipi, il  paese non è di chi lo amministra ma è di chi lo vive.
Sono sicuro che le amministrazioni presenti e future possono solo trarre profitto da un movimento così nitido, che comunica scrivendo su FACEBOOK o con SMS. Più alla luce di così! Niente sedi, chiavi che chiudono porte... solo piazza, carta e penna. Voce e voglia di confrontarsi!”

 

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Commenti  

 
#4 cittadino libero e sfiduciato 2010-06-27 14:35
se alle idee non seguono le azioni....le idee non produrranno mai il cambiamento. Anche piccole, piccolissime azioni, fatti concreti, tangibili.Peccato che molte buone idee restano solo un allenamento intellettuale, interessante , ma fine a se stesso.Personalmente sono attratto dal pensiero del Dott. De luca
 
 
#3 operazioneNeoPolimnia 2010-06-27 00:14
non basta un giorno di gloria per cancellare il passato,incominciare un viaggio per ritrovarsi cambiati alla fine è un sogno,un sogno capace di creare una realtà,inquietante.

Non voler perdere il potere, il potere è fascino,preferendo lasciare liberi istinti irrazionali provenienti da più disparati personaggi senza regole
prescritte ma da giudizi pre-imposti è il vostro sogno,non è che una selezione del passato spero in una interpretazione moderna individuale.
Preferisco votare un programma politico ...... contestarlo,mettere una firma
a Cittadinanza Attiva,scrivere due righe qui.
2 volte ho già scritto Giustissime le proposte programmatiche,cosa che noi cittadini dovremmo
fare, e votare il futuro candidato Sindaco che firma le nostre(collettività)
proposte che oggettivamente vogliamo tutti come la vivibilità a scapito anche di meno turisti(limitrofi)che vogliono entrare con moto/macchine nei
bar/ristoranti e pranzo/cene a sacco sul mare,al contrario essere apprezzati
dai TURISTI,basta veramente poco per incominciare .
Differenziata,di orari,
di buste di rifiuti la mattina alle sei lasciate fuori i cassonetti VUOTI e
alle sei di pomeriggio la scogliera di buste,lattine e la sera bottiglie e cartoni di pizze è offensivo srivere queste cose,non siamo meglio di nessuno
non serve lungimiranza ma servono i buoni esempi per far comportare gli altri di conseguenza,purtroppo ho già scritto che i meriti politici non si dividono ma credo che soldi permettendo un passo indietro la politica per
il parco marino,riconoscimento unesco,rifacimento porto esistente lo farebbe
e voi lo scriverete sui fogli bianchi? Mi domando.Non mi interessa la risposta, vista l'arroganza espressa nei confronti di chi realmente in silenzio lavora per far conoscere la storia di Polignano,Carlo DE Luca,
è solo un pensiero ad alta voce,
 
 
#2 Nicola Menna 2010-06-26 14:12
capire è una funzionalità non a tutti accessibile, soprattutto se quello che viene detto spesso non è chiaro.
Forse l'intelletto di chi ascolta spesso è fuorviato o incapace di intendere, altre volte è spiccatamente astuto che "capisce quel che non viene effettivamente espresso nelle parole.
Dire che una persona non capisce onon ha capito è maleducato almeno nel galateo ma, è più semplice che dire che: non mi sono spiegato oppure la spiegazione non può essere data fino in fondo.
Non spiegarsi ha due modi di essere inteso:
- non riuscire davvero a spiegarsi perchè non si sa che dire;
- non voler essere chiari fino in fondo e cercare di spiegare in modo semplice i lineare quello che si intende.
A lor signori la scelta.
 
 
#1 carlo de luca 2010-06-26 12:18
Da qualche giorno sono a conoscenza dell'esistenza della vostra iniziativa. Non posso che plaudire convintamente a chi si presenta con tanta umiltà e dedizione, a chi intende impegnarsi nella Polis ascoltando la gente e i suoi bisogni piuttosto che avere la spocchia di dirigerli dall'alto - autoritariamente o con la forza dei numeri ma purtroppo spesso con non molta autorevolezza - senza ben conoscerli e interpretarli.
Se questo è l'inizio è un bell'inizio.
Permettetimi di dire che di solito l'aurora di un nuovo giorno è sempre benvenuta, anche nelle tempeste.
Occorrerà vedere cosa succederà nel corso del prosieguo della giornata, cioè dei giorni, settimane e mesi a venire.
Se il futuro sarà coerente e aderente al progetto iniziale, benvenuti, di cuore, oggi per domani.
Polignano ha bisogno di nuove teste pensanti ed operanti, specialmente e preferibilmente di giovani, ha bisogno di buone tensioni ideali e di trasformarle in concretezza operativa.
Scusate la franchezza, ma non si poteva partire con questo vostro progetto già al momento delle ultime amministrative locali? e non si poteva applicare il principio dell'ascolto e della condivisione in tante scellerate decisioni o anche non decisioni assunte dalla attuale amministrazione locale? e come si pongono oggi e come si porranno domani i due sostenitori dell'attuale governo locale, tra i pilastri mi pare dell’Operazione Neapolis, alla luce delle belle idealità sostenute nel vostro progetto in partenza?
A me pare che qualche incoerenza sia già manifesta.
Ma è d’obbligo darvi credito e fiducia, augurandomi che non ci sia dietro l’angolo qualche grossa disillusione. Sarebbe l’ennesima, solo che al punto in cui sono le cose “paesane” sarebbe veramente imperdonabile.
 

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