Sabato 19 Gennaio 2019
   
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OPERAZIONE NEAPOLIS: GLI INTERVENTI DEL PUBBLICO

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EUGENIO SCAGLIUSI CRITICA AMMINISTRAZIONE SU RADIO TOUR E PISTA CICLABILE: 'Perchè nessuno mi ha mai chiesto il parere sulla pista ciclabile?'

 

Pubblichiamo in sequenza alcuni interventi, botta e risposta nel giorno del debutto di Operazione NeaPolis. Tutti i dubbi e le aspettative sul movimento nato da un’idea di quattro amici, tra i quali il presidente del Consiglio Eugenio Scagliusi. Presidente che ha espresso dubbi su alcune scelte amministrative - pista ciclabile e evento Radio Tour Dregher (rivelammo il costo: 12mila euro).

 

GIO’ MAZZONE: “Avete detto che non è un movimento politico. Leggo invece sul foglio di presentazione: “Questa operazione politica riuscirà solo se coinvolgerà tutti.

EUGENIO SCAGLIUSI: “E’ inteso in senso ampio…”gi-mazzone

GIO’ MAZZONE: “Mi piacerebbe di più fare un movimento politico pluripartitico, perché ognuno di noi porta il proprio bagaglio culturale. Tutti quanti finalizzati ad una polis… che faccia meno schifo per essere chiari!”.

EUGENIO SCAGLIUSI: “Questo è un libro bianco tutto da scrivere. Esiste il libro. Sul cosa, sul come, sul perché, sul quando si debba scrivere qualcosa, non ne abbiamo la più pallida idea. Avere un partito non ci impedisce di incontrarci, condividere delle idee. Cosa che non mi pare accada troppo spesso.”

VITO ANTONIO RAMUNNI: “E’ vero, c’è una crisi dei partiti. Non sono d’accordo quando mi dici che questa iniziativa, queste associazioni che tendono a un colloquio, espressioni verbali fra i cittadini... Beh, questi rituali autoconsolatori, questi bizantinismi, questi dandynismi continui, scambi di idee, cui prodest? Insomma, dove va a parare? Ci deve pure stare chi fa il goal! Quando ci sono scambi di idee continui, tutto diventa stucchevole e sterile. Qui vedrei benissimo questo movimento che parte dalla base, però poi si deve concretizzare, non certamente in movimento politico, ma in una lista civica già va bene. Io ho sempre scelto la lista civica, proprio perché non voglio avere lacci e lacciuoli. Vedrei uno sbocco in una lista civica. Se è orribile, allora chiamatela in altro modo.”

ramunni-messaEUGENIO SCAGLIUSI: “Io, me, Nico, né Modesto, né nessun altro saremmo in grado di risponderti. Terremo in considerazione questa idea assieme a tutte le altre considerazioni. Dobbiamo iniziare, prima di concretizzare. Allo stato attuale non sappiamo nulla di quelle che saranno le prospettive. Vogliamo solo raccogliere queste idee e farne una linea di governo per una prospettiva futura. Ma è un metodo di lavoro e non abbiamo idea di quelli che saranno gli sviluppi e gli scenari futuri delle amministrative.”

 

MARIA SPORTELLI: “Siccome tra due anni si vota, è logico pensare che si stia dando vita a un movimento politico o a una lista civica. Avete preso l’idea di lista civica di Ramunni, ma non avete detto no!”

NICOLA MENNA: “Ero arrivato con molto entusiasmo, cercando una sede dove poter confrontarsi con persone che non hanno voce in capitolo o con chi fa politica “per mestiere”. Sinceramente, appena arrivato, il primo tocco che ho avuto è vedere una figura intermedia (Eugenio Scagliusi, ndr) rispetto alla base di cui state parlando. Io avrei preferito il presidente del Consiglio seduto da questo lato, come noi cittadini, invece di essere proponente di qualcosa del genere. Perché se è aperto e trasversale, può essere pure una base di confronto, ma se è come prospettava Ramunni, ossia una associazione di tendenza che possa portare valore aggiunto anche all’attuale sindaco o al prossimo candidato, allora si restringe il campo d’azione.”

EUGENIO SCAGLIUSI: “Non comprendo perché Eugenio Scagliusi, pur ricoprendo un ruolo pubblico, debba privarsi del suo diritto di essere cittadino come te, venire quindi in piazza a parlare con te e confrontarsi sulle tue idee?”

GIUSEPPE GIALLUISI: “Credo che ci sia da chiarire un equivoco di fondo. Intanto, le contrapposizioni sono nella vita. Per quanto riguarda questo evento è stato partecipato da alcuni. Mi interrogavo sul ruolo del presidente. A Polignano, qualcuno finora ha amministrato bene o male. Più male per quanto mi riguarda. Non è che possiamo all’improvviso dimenticarci di tutte queste cose… addirittura uno dei presentatori ci dice di non fare nemmeno politica e qui saremmo all’assurdo, alla negazione dell’individuo. Qualche settimana fa raccoglievo le firme per cose delle quali questa amministrazione è sorda e sciatta, perché si potrebbero fare. Chiesi a Scagliusi di mettere la sua firma. E lui mi rispose: “Non posso mettere la firma, è una bomba.” Non capisco allora perché, in quella occasione, il presidente del consiglio non ha sviluppato il suo ruolo di cittadino.”

EUGENIO SCAGLIUSI: “Credo di essere stato chiaro, se poi non si vuole capire l’italiano… Un conto è strutturare situazioni di protesta o proposta. Questo libero incontro vuole essere invece una occasione per raccogliere idee per un futuro migliore. Perché nessuno mai è venuto a chiedere il mio parere sulla pista ciclabile?”

GIO’ MAZZONE: “Se c’è la possibilità di interloquire con persone che stanno dall’altra parte allora benvenga. L’idea di fare un movimento che poi porterà ad una cosa politica mi lascia un pochettino perplesso. Sarebbe interessante invece, trovare dei punti sui quali siamo d’accordo.”

NICOLA MENNA: “Il presidente del consiglio e il consigliere Messa dovrebbero avere le idee chiare di come portare avanti questa amministrazione. Io le critiche le faccio all’interno di una struttura dove c’è il presidente. Se mi devo interfacciare con persone, cittadini che vogliono discutere, osservare, criticare, dobbiamo essere tutti sullo stesso piano. Ma se vedo come proponente un esponente di spicco della maggioranza… “

EUGENIO SCAGLIUSI: “Perché pretendi già di avere risposte da me su un percorso che abbiamo detto che è un libro bianco? Ma tu sai che senza la forza dei numeri le idee rimangono appese?”

NICOLA MENNA: “Numeri di cosa?”

EUGENIO SCAGLIUSI: “Hai capito perfettamente!”

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VEDI INTERVENTO DI SCAGLIUSI E LARICCHIUTA AL DEBUTTO DI OPERAZIONE NEAPOLIS

L'INTERVISTA A NICOLA LARICCHIUTA

IL SINDACO BOVINO CRITICO SU OPERAZIONE NEAPOLIS, EUGENIO SCAGLIUSI E MOVIMENTI POLITICI IN GENERE

EUGENIO SCAGLIUSI CRITICA IL RADIO TOUR E PISTA CICLABILE

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Commenti  

 
#4 assurdo 2010-07-01 01:00
Non credo che cominciare a parlare dei problemi di questo paese e a cercare
idee e possibili soluzioni rispetto a quello che è stata la politica di Polignano da dopo l'Amministrazione del 1993 sia un grave danno. Cominciare a parlare e a proporre soluzioni, con l'auspicio che successivante si abbiano anche i numeri per realizzarle, magari provienti in maniera trasversale agli attuali schieriamenti politici e convergenti su persone credibili e capaci non sia un grave danno per Polignano.
Un in bocca a lupo a tutti quelli che adopereranno.
 
 
#3 Nicola Laricchiuta 2010-06-26 15:42
Mi scuso veramente signor Menna per non aver dato a tutti i fogli di iscrizione erano pochi ma il tutto è facilmente risolvibile. La mail di Operazione Neapolis è : .... Se lascia il suo cellulare o anche solo la sua mail è tutto fatto !!! Sul Foglio di adesione vi erano riportate tali richieste. Spero di ricevere i suoi dati ho lasciato anche i miei recapiti per qualsiasi cosa ... a presto!!!
Nicola Laricchiuta
 
 
#2 Nicola Menna 2° 2010-06-26 14:04
Perciò in questo caso, se fosse così a preoccuparmi non dovrei essere io ma il Sindaco Bovino.
Questa non è una critica ma una presa d'atto, se avrà i suoi frutti, se riuscirà a far emergere le problematiche polignanesi ben venga ne saremo tutti felici perchè ovunque si discute, ovunque ci si confronta, ovunque ci si pone in modo propositivo lì c'è vita democratica e si cresce. Anche chi non è d'accordo qualche volta più essere nella ragione.
Fatto sta però che l'unico degli astanti a non aver avuto il modulo di adesione, sono stato io. Era nelle mani di tutti i presenti, anche cittadini dei paesi viciniori ma solo io nè ero sprovvisto, sarà stata una svista sig. laricchiuta oppure (forse) ho capito bene.
Un'ultima osservazione per i consiglieri di maggioranza presenti in piazza:
eravamo in una piazza rimessa a nuovo, nessuno si è accorto che mancano i cestini dei rifiuti dai paletti presenti? Ecco uno spunto per lor signori iniziamo a preoccuparci del decoro di Polignano e che la nuova ditta incaricata di ciò ci possa aiutare in questo.
 
 
#1 Nicola Menna 1° 2010-06-26 14:04
Io ho cercato di capire, domandando e ricevendo risposte che rimangono appese ad un piccolissimo filo sospeso per aria.
Se un gruppo si pone come punto di osservazione di quanto accade nel paese, se si pone domande e cerca di darsi risposte concrete sulle necessità dei cittadini e propone soluzioni condivise certamente tutto ciò è pregevole e condivisibile. Quello che non "capisco" per usare le parole del sig. Nico Laricchiuta è che un progetto di tale natura viene dal basso, è in parte già presente nella nostra cittadina (basti pensare all'associazione Cittadinanza attiva). Dunque sarebbe stato auspicabile unire le forze per progettare meglio il futuro di Polignano.
Invece (qui forse non sono io a non capire ma forse non si è avuta la forza di voler spiegare pienamente le intenzioni) l'altra sera, a spiegare le ragioni di tutto ciò non c'erano le volontà dei cittadini polignanesi non impegnati politicamente (pochi a dire la verità quelli presenti) ma le aspirazioni di farsi portavoce di questo malcontento, di un modo diverso di vedere la città della massima carica consiliare polignanese. Nè è indubbiamente un esempio, il ripetersi delle risposte alle nostre domande da parte del solo Eugenio Scagliusi.
Oggi l'operazione NeaPolis a me è più chiara, è più limpida di quanto qualcuno crede, anzi io credo di aver CAPITO spero di sbagliarmi ma, penso sia un'operazione tutta interna al PDL locale in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative.
 

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