Lunedì 21 Gennaio 2019
   
Text Size

PRONTO SOCCORSO SENZA MEDICI: ARRIVANO I CC

pronto-soccorso-polignano

ASSENTE IL MEDICO. L'AMMINISTRAZIONE PROTESTA E CHIAMA I CARABINIERI.

La denuncia di un infermiere ai nostri microfoni: 'La direzione ci impedisce di comunicare con la stampa'

Assente l'opposizione, tranne Saverio Teofilo.

 

 

Sit-in di protesta, mercoledì sera, davanti al pronto soccorso di Polignano. Buona parte della maggioranza ha occupato l’ingresso del presidio per denunciare l’assenza dei medici, con il consigliere Vito Giuliani che questa volta ha chiamato i carabinieri. Il consigliere vuole denunciare l’Asl per interruzione di pubblico servizio. Qualcuno ci tiene a far notare l’assenza dei consiglieri dell’opposizione: non c’è nessuno di loro, tranne Saverio Teofilo.

Tutto questo accade a un anno circa dalla manifestazione, quando allora il sindaco scese in prima fila per protestare e denunciare i disservizi. In giornata si deciderà il da farsi: vale a dire se presentare o meno una formale denuncia.

L'INFERMIERE: 'MANCA UN MEDICO' - Ai microfoni di Polignanoweb parla G. G.. , infermiere di Monopoli, che opera a Polignano da quasi cinque anni. Il nome rigorosamente puntato, perché, ci tiene a precisare, quelli dell’Asl hanno imposto i loro diktat; non vogliono che si sappia come funziona, da queste parti, il sistema sanitario. “Noi non possiamo rilasciare nessuna dichiarazione - spiega l’infermiere G. G. - perché la direzione generale ci impedisce di comunicare con la stampa. Se lei vede un bambino tutto strappato, i genitori sono straziati, io posso medicare, ma poi ci vuole il medico che magari non c’è. I genitori del bambino se la prendono con noi. pronto-soccorso-carabinieriCapisce quindi, come facciamo a spiegare alle persone che stiamo ridotti in queste condizioni? Noi non possiamo toccare un referto medico, altrimenti rischiamo”.

MONOPOLI E' IN SOVRACCARICO - G. G. però parla e racconta. Per una semplice puntura bisogna andare a Monopoli, il cui ospedale ormai è in sovraccarico.

“Tutt’oggi rimane scoperto il servizio di 118 e tutto il punto di primo intervento. In questi giorni - prosegue il racconto - c’erano pazienti per i quali non possiamo fare né diagnosi e neanche terapia. Abbiamo dovuto chiamare altre ambulanze, perché le nostre erano fuori. Vengono pazienti che si possono tranquillamente curare qua, a Polignano, ma manca il medico. Giustamente a Monopoli c’è un sovraccarico di utenza e per fare una semplice puntura o mettere un punto di sutura dobbiamo mandarli lì, perché noi infermieri non possiamo intervenire.”

Fa notare sempre G. G. che in quel di Monopoli sono sul piede di guerra, perché l’ospedale è off-limits: “Lì sono in sovraccarico. Figuratevi se devono intervenire pure per mettere dei punti di sutura!”.

NON C'E' UN MEDICO - Quando chiediamo all’infermiere se il medico assente è in ferie o in malattia, G. G. allarga le braccia. “Non sappiamo. Noi abbiamo un turno e rispettiamo i turni. Qui non abbiamo esposti i turni in bacheca, compreso quello di medici del 118. Noi protestiamo perché non c’è il medico. Siamo preoccupati per le utenze che vengono qui e giustamente reclamano, chiedono spiegazioni per l’assenza del medico, protestano e se la prende con noi infermieri. Che state a fare aperti? E’ ciò che ci sentiamo dire spesso dai pazienti."

"Se il medico manca per venti giorni, un mese, a noi non dicono niente. Stamattina per esempio - ricorda l'infermiere - ho chiamato la centrale operativa del 118. Ho fatto notare loro che sono un infermiere e sono senza medico. Ho fatto dei referti medici, ho scritto che non posso fare referti perché quelli sono atti medici. Però se un paziente viene, io lo devo registrare e poi devo consigliare e chiamare la centrale operativa”.

SI OPERA ALLA BISOGNA: 'PER QUIETO VIVERE' - G. G. racconta che spesso loro infermieri intervengono “per quieto vivere”, alla bisogna. Perché loro - precisa - ai pazienti ci tengono, rischiando di andare ben oltre le proprie responsabilità. “Io posso prendere i parametri – osserva – e se la situazione è critica chiamo la centrale e chiedo una ambulanza. Se è il caso posso fare l’elettrocardiogramma, ma non posso somministrare farmaci. Chi si prende questa responsabilità? Negli anni passati venni a prestare di nuovo servizio qui, a Polignano, quando volevano chiudere il pronto soccorso. Siccome sono di Monopoli, e potrei pure fregarmene, cerco comunque di dare il massimo. Accadde una volta che stavo svolgendo il turno di notte. Venne un signore con le stampelle. Avvisai l’utenza ma nessuno si mosse. Chiamai Vito Giuliani, che all’epoca era un semplice cittadino, e si incatenò all’ingresso. Non è cambiato nulla, sono passati tanti anni. L’utenza necessita di un supporto medico. Ci sono dei turni che ognuno di noi deve rispettare, ma la verità è che non li rispettiamo. Questa è la problematica vera di Polignano. E tra l’altro questo è un pronto soccorso fantasma, non c’è scritto da nessuna parte. Di fatto non c’è.”

L'ANTEFATTO - I carabinieri a quanto pare, fanno visita tutti i giorni. Mercoledì sera li ha chiamati Vito Giuliani che ha avvertito subito i colleghi consiglieri. Ma ciò che è accaduto mercoledì a un collega di Polignano dell'infermiere G. G. ha fatto traboccare il vaso. E' un fatto che tocca personalmente i colleghi del punto di primo intervento. Un parente dell'infermiere di Polignano aveva bisogno del pronto soccorso, ma non c’era nessun medico. A quel punto gli infermieri non ce l’hanno fatta più. La misura era colma da tempo.

'FAREMO DENUNCIA PER I DISSERVIZI' - “I carabinieri - denuncia il consigliere Raffaele Maringelli - li abbiamo chiamati per denunciare a chi di competenza i disservizi della Asl e della Regione Puglia. Il punto di primo intervento è da un emse senza medici. Noi - promette - faremo una denuncia per interruzione di pubblico servizio da parte della Asl. Comunicheremo al Prefetto l’ennesimo disservizio che si sta verificando a Polignano. L’anno scorso abbiamo fatto una grande manifestazione, ricorderete, per sensibilizzare i cittadini. Nonostante questo, da allora non è successo niente.”

“Qua non cambierà mai niente - è la rassegnazione di Vito Giuliani - Non gliene frega niente a nessuno. Dobbiamo fare una denuncia per interruzione di pubblico servizio sottoscritta da tutti quanti e rivolta all’Asl, al presidente e al direttore generale. A un anno dalla manifestazione di protesta - ricorda il consigliere - arrivò urgentemente la commissione, presero appunti, però non è cambiato niente. I carabinieri li ho chiamati io, perché facciano il verbale. Adesso andremo in caserma a fare la denuncia.”

A breve le dichiarazioni di Saverio Teofilo e dell’assessore Raffaele Scagliusi.

pronto-soccorso-proteste

Commenti  

 
#10 GLI INVISIBILI 2013-02-27 17:22
LIVESICILIACATANIA
Rischiava un'ischemia chiama il 113 per farsi curare
Rischiava un'ischemia celebrale, non c'erano medici in corsia e per farsi curare ha dovuto chiamare le forze dell'ordine. Ecco il racconto di un lettore di LiveSiciliaCatania di un giorno di ordinaria malasanità all'Ospedale Garibaldi Nesima. Pellicanò, manager dell'azienda ospedaliera conferma: “Ho disposto un'indagine interna”
CATANIA – Un banale intervento, l’estrazione di una vena varicosa, poteva trasformarsi nell’ennesimo caso di malasanità all'Ospedale Garibaldi Nuovo. La denuncia, segnalata da un nostro lettore, punta il dito verso il nosocomio catanese.
La cronaca. Era l'11 gennaio 2013, un sabato, quando la paziente subisce l’intervento per l'estrazione di una vena varicosa. Terminata l'operazione l'infermiere di turno avrebbe sostenuto, secondo la denuncia del lettore a LiveSicilia Catania, che la donna poteva essere dimessa subito. "La domenica non ci sono medici in reparto" avrebbe aggiunto, però, l’infermiere ai familiari della degente. Le dimissioni, dunque, dovevano essere posticipate al lunedì successivo.
La paziente dopo qualche ora inizia a manifestare dei dolori, tanto che la domenica, denuncia dei forti malori e, sempre secondo il racconto del lettore, si sarebbe rivolta all'infermiere di turno che, però, avrebbe risposto: “Il dolore è normale a causa dell'intervento, non si preoccupi, purtroppo sono solo in reparto, non ci sono medici fino a lunedì". Ma il dolore persiste e aumenta di ora in ora.
La situazione si aggrava e i familiari decidono di chiamare la polizia. Ed è solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine che sarebbe stato possibile rintracciare l'unico medico reperibile poiché in servizio al pronto soccorso. Un medico otorino che visita la donna e la sottopone ad una tac. “Ringraziamo questo medico – affermano i familiari – poiché grazie alla Tac è stato riscontrato alla paziente un principio di ischemia”.
La donna che doveva essere dimessa l'indomani, invece, viene trattenuta in ospedale. “Siamo senza parole - commentano i parenti - Come è possibile che si verifichino questi atti di completa negligenza? Durante quelle giornate siamo rimasti più volte bloccati in ascensore per più di 30 minuti. E come se non bastasse, al momento delle dimissioni, è stata rilasciata, - raccontano - per sbaglio, la cartella clinica di un'altra paziente”.
Dall’Ospedale arriva la replica. “La Direzione Generale dell’Arnas Garibaldi, ha subito dato incarico al Direttore Sanitario del Presidio di Nesima di disporre una specifica indagine interna –dichiara il Direttore Angelo Pellicanò a LiveSiciliaCatania- per verificare quanto accaduto e se vi siano stati errori sulle procedure adottate dalla struttura nella fase di ricovero, di assistenza e di dimissione".
Lunedì 28 Gennaio 2013 - 20:37 di Federica Campilongo
 
 
#9 augusto cernò 2010-06-26 11:47
x cittadinanza attiva : non comprendo dove avrei generalizzato.Ho solo evidenziato che non esiste la certezza della sanità a polignano.Cari saluti
 
 
#8 Cittadinanza Attiva 2010-06-26 03:54
Settimane orsono un nostro congiunto é stato vittima dei disservizi del pronto soccorso di Monopoli e Polignano, a mezzanotte e con urgenza l'abbiamo portato al Policlinico di Bari. Arrivati lì, professionisti di settore (med ici, infermieri, ecc.) hanno risolto tutto in pochi minuti. Generalizzare, caro A. Cernò, é sciocco e qualunquista! Riguardo all'attuale vicenda vi sono lati ambigui ed oscuri che andrebbero chiariti. L'infermiere, nel caso del paziente con le stampelle, chiamò il Sig, Giuliani (perché non il 112 il 113, la Procura?) e si legò con le catene (le aveva già pronte?)! Questa volta, Giuliani divenuto Con. Com., si materializza (é stato avvisato?) e chiama il 112. Amara considerazione, si sono arrabbiati perchè il disservizio ha colpito il parente di un infermiere, altrimenti?
 
 
#7 polignanesedoc 2010-06-25 23:20
......se tra una protesta e l'altra passa un anno e nello stesso lasso di tempo ci si dimentica del problema, lo stesso non sarà mai risolto. Salvo che nel frattempo non succeda qualcosa al parente o amico di........
poveri noi.......
 
 
#6 augusto cernò 2010-06-25 22:54
cosa potrebbe accadere a qualche sventurato se - durante i giorni delle gare dei tuffi da grande altezza - dovesse avere necessità del 118 in pieno centro storico? E in tal caso dove lo trasporterebbe l'autolettiga ? Polignano,Monopoli,Conversano,Putignano? Non si scherza con la salute dei cittadini ! Sanità pugliese come la Mesopotamia,attraversata da due fiumi : uno di chiacchiere,l'altro di debiti.....
 
 
#5 la poesia di vendola 2010-06-25 21:31
il povero vecchietto
sta male dentro il letto
lo porto all'ospedale
e gli faccio il funerale
 
 
#4 ottimista 2010-06-25 17:56
brava amminnistrazione ad intervenire subito mentre l,ooposizione dorme eccetto qualcuno questi sono iveri problemi del paese a proposito grazie vendola e dei tuoi assessori alla sanita
 
 
#3 Il buono 2010-06-25 17:34
E' questo si chiama paese turistico?? Aggiungiamo all'elenco delle cose che mancano a Polignano anche questo... Spero che l'amministrazione che per fortuna si è mossa in tempo contro questo disservizio, che risolve questa situazione...Non è ammissibile una cosa del genere...cosi come mi auguro che anche l'opposizione faccia qualcosa se è vero che ci tiene al paese così come dice...
 
 
#2 vabbe 2010-06-25 16:59
Ma dai chi se ne frega alla fine siamo un paese turistico. I turisti si fermano nei nostri paesi limitrofi non a polignano quindi se si sentono male vanno direttamente al paese dove alloggiano. Che bel paese turistico quasi mi faccio le ferie qui.....e vabbe!!!!!
 
 
#1 augusto cernò 2010-06-25 15:03
I Polignanesi hanno il diritto di pretendere dalla asl di bari un pronto soccorso funzionante e una cardiologia di emergenza.Non dimentichiamoci che con l'arrivo dell'estate aumentano in maniera esponenziale le presenze.Sono certo che - a breve- arriverà a Polignano qualche Nosferatu per rassicurare la cittadinanza.Sarà un'altra presa per i fondelli! Polignanesi non cascateci un'altra volta!!!!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI