Venerdì 19 Luglio 2019
   
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TORRES CRITICA L'AMMINISTRAZIONE

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L'INTERVISTA

'Assenza di lungimiranza. Approvano i bilanci in estate.'

Il film di Gianni Torres ‘Le Mamme di San Vito’ ha spiazzato pubblico e critica (vedi recensione). “Questo documentario è scandaloso - ha dichiarato pubblicamente Rudy Assuntino - perché, in un momento in cui in Italia stanno passando valori molto negativi fatti di razzismo e xenofobia, questo documentario è una denuncia. Nel documentario esce una grande verità, che ciascuno di noi raccoglie quello che semina.”

Intanto, Torres si gode il successo e regala emozioni alla città con un documento storico destinato a lasciare il segno, mentre le istituzioni locali e l’amministrazione comunale preferiscono barricarsi nel silenzio. Qualcuno, da Palazzo di Città fa gli scongiuri e i riti propiziatori per allontanare quanto prima il ballo di San Vito. Il film di Torres sta diventando un caso politico clamoroso. Sbuca fuori anche una delibera del Commissario Prefettizio Volpe del 2007 con la quale si assegnava un contributo di 5mila euro per lo start up del film.

“A San Paolo del Brasile - ha tuonato dal palco in piazza, ieri sera, il regista - c’è molta gente nelle cui vene scorre il nostro stesso sangue. Loro sono rimasti molto amareggiati nel non vedere nessun esponente di questa amministrazione, purtroppo, perché non è una novità, ormai sono abituato a queste delusioni. Una forma di coraggio e di entusiasmo nasce dal fatto che uno degli esponenti politici (Domenico Vitto, ndr) ha voluto contribuire alla visione di questo film. Loro, in Brasile, ci sono rimasti molto male, perché quella tradizione sta morendo e da qui si spiega l’impellenza di fare questo lavoro. Andrò a Colonia e in varie parti del mondo. Altri sono intervenuti con una proposta interessante: aprire all’interno della struttura una scuola di pietanze tipiche polignanesi e pugliesi, per permettere alla festa di San Vito in Brasile, di continuare a essere polignanese e pugliese.”

 

Lei ha espresso già il parere sulle istituzioni locali che non hanno partecipato alla prima mondiale in Brasile e alla prima nazionale a Polignano. Ci racconta un pò cos'è accaduto in Brasile?

“Io ho invitato l’amministrazione già da marzo a partecipare a questo progetto. L’invito formale l’ho fatto telefonicamente, così come è accaduto con l’ex Ministro D’Alema, l’ambasciatore e con tutti gli altri. Loro sono arrivati, il comune di Polignano invece non è arrivato. Evidentemente sono interessati a delle cose che non riguardano noi. Io proprio non capisco. Per me è una cosa incomprensibile...”

C’è anche una questione politica in atto?

“Non è una questione politica, è una questione di assenza di lungimiranza politica. Se la vogliamo mettere così allora si, ma non c'è lungimiranza... la verità è che non riescono a vedere la capacità di capire quando la cosa può essere importante per la città, per loro, e per tutti quanti. Si perdono in tremila chiacchiere, arrivano ad approvare i bilanci in piena estate, quindi ritardando tutto, compresa la programmazione. Cosa ti puoi aspettare di più? Io ormai, sono abbastanza abituato a tutto questo.”

Qualcuno probabilmente si aspettava un invito alla prima in Brasile pagato?

“Guarda, ti voglio dire che le chiacchiere io le lascio a loro. Io faccio i fatti. Ho sempre fatto i fatti. Qualsiasi cosa loro possano dire, si devono confrontare con una persona che i fatti li fa e sono visibili storicamente, e sono documentabili. Per il resto, non ho altro da dire.”

Lei ha avanzato altre proposte all’amministrazione comunale?

“Ho fatto delle proposte per farlo vedere in internet. Non ho avuto controrisposte, neanche una telefonata per dire ‘non veniamo in Brasile’. Per me è anche maleducazione.”

Cosa abbiamo da imparare da questa comunità di polignanesi in Brasile?

“Noi dobbiamo imparare l’amore che viene diffuso da questa gente che ha attraversato un secolo di sofferenza. Altre realtà si sarebbero potute trasformare in odio, loro invece hanno trasformato tutto in amore. Credo che questo dobbiamo imparare, a trasformare ogni sofferenza in un gesto concreto, in qualcosa di condivisibile con tutti, non solamente per sé stessi, o per la propria ditta, per la propria azienda o patrimonio. Sempre meglio allargare la condivisione, perché si rendono felici più persone e si vive molto meglio.”

Ha annunciato che il documentario farà il giro del mondo…

“A Roma, all’ambasciata del Brasile, poi Germania, Svizzera, e c’è anche la possibilità di tornare in Brasile nuovamente, ma anche negli Stati Uniti. Ci sono varie iniziative che si stanno sviluppando nel tempo.”

Altri progetti per il futuro?

“Per ora sono concentrato su questo, anche se sto lavorando su altre cose che, immediatamente dopo, metterò in piedi. Io sono sempre in attività. Il mio motto è alzarsi e produrre sempre.”

Oltre a Domenico Vitto di cui ha parlato, chi ha contribuito alla proiezione del film a Polignano?

“Ha contribuito Vito Laruccia e poi Controvento, nel quale c’ho una mezza gamba anch’io. Significa che anche la produzione è stata finanziata da me. Comunque sono grato a Domenico Vitto che immediatamente ha risposto.”

Ha chiesto lei una mano a Vitto?

“L’ho chiesto io, e lui non ha battuto ciglio. Lo stava per fare spontaneamente perché ci teneva tantissimo al progetto, e l’ho apprezzato molto.”

 

VEDI ANCHE LA RECENSIONE E IL TRAILER DE 'LE MAMME DI SAN VITO'

Commenti  

 
#6 lilla 2010-06-23 12:14
se si fosse trttato di edilizia sicuramente l'amministrazione ******** l'avrebbe presenziata
 
 
#5 augusto cernò 2010-06-20 02:34
Caro Gianni,tu devi essere il " motore " per fare uscire dal pantano questa città che avrebbe potuto essere,già da tempo,un gioiello da proteggere e far crescere sotto l'aspetto culturare,turistico.Prima o poi gli inetti e i politicanti da strapazzo adusi ad abusi e illegalità dovranno ( spero presto ) scomparire dalla scena.Ora hanno ridotto Polignano ad un cesso a cielo aperto,ma spero che un forte vento di tramontana li spazzi via definitivamente!....E il sole risplenderà per tutti.Forza e coraggio !!!
 
 
#4 Gianni Torres 2010-06-19 19:41
Cari ragazzi,
vi ringrazio!
La mia determinazione deve continuare a contagiarvi! Solo così si tiene in piedi la speranza per un cambiamento netto della nostra quotidianità. Sono in tanti a suggerirmi di andar via da questo pantano nauseante, ma perchè dovrei essere io a farlo? Perchè? Uno dei vecchi emigranti di Sao Paulo, avendo notato l'assenza dei politici locali in occasione della anteprima mondiale brasiliana, mi ha chiesto: "Promettimi che non andrai via da quella città!". Noi giovani dobbiamo aiutare il territorio a migliorarsi, a trasformarsi, per vivere meglio, per evidenziare l'ignavia politica. C'è fortunatamente tanta gente che inizia a capire: Mai pensare "tanto le cose non cambieranno mai", perchè non è vero! Le cose e le persone cambiano! Ognuno di voi potrà essere oggetto sistematico delle disattenzioni attuate dalle scelte politiche, perchè, tra i tanti motivi, potrebbe essercene uno: la competenza fa emergere l'incompetenza. La regola diventa quindi distruggere, non costruire (come ci si dovrebbe attendere)! E quando si distrugge, cade tutto, anche le loro stesse ambizioni. Come si fa a non capirlo? Come si fa a non intuire che è più conveniente fare che disfare? Come si fa a continuare a credere di trovarsi di fronte ad un popolo passivo o disinformato? La gente ti premia e ti punisce. Dipende solo da te. La gente è oramai troppo attenta. La gente sa. Ed è proprio l'immenso affetto che mi viene manifestato da tutti a darmi la forza per continuare ad amare la mia città.
 
 
#3 augusto cernò 2010-06-19 15:11
Gianni ! ora rischi di non essere più salutato dal Sindaco ! E se fosse così come potrai continuare a vivere senza il saluto del Sindaco?........bacio le mani!..........
 
 
#2 Gordian 2010-06-18 22:17
Come poter dare torto a Gianni Torres e ai tanti polignanesi che si lamentano.
Le chiacchiere sono tante ed i fatti stanno a zero.
Non si vede neanche l'ombra della promozione del territorio, tutto è rimasto come prima, all'epoca del nostro ex-Sindaco...
Niente indicazioni per i turisti(come al solito)che ogni giorno vagano per le starde del centro storico e oltre senza sapere dove vanno, qualcuno visiterebbe volentieri le nostre grotte per mare se solo sapesse l'esistenza di queste, vabè non aggiungo altro il resto lo sapete...
Ragazzi qui la cosa ormai è grave bisogna intervenire in qualche modo, come mentalità siamo tornati indietro di parecchi anni, così proprio non va, speriamo che in futuro ci possa essere un Sindaco che somigli anche solo vagamente a quello di Ostuni.
 
 
#1 vogliadigiustizia 2010-06-18 20:46
Caro torres, la cultura per questa amministrazione è solo un fastidio che toglie risorse ai loro loschi affari e dei loro amici ai quali consegnare appalti, sempre ai soliti
 

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