POLIGNANO 4 VELE. I PARAMETRI DEL RICONOSCIMENTO.

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Polignano si aggiudica 4 vele Legambiente, una in più rispetto all’anno scorso. Sono in tutto dieci quest’anno, le località pugliesi dove sventoleranno 4 vele (il massimo del riconoscimento è 5).

Quattro vele anche per Monopoli (BA), Salve (LE), Rodi Garganico (FG). Le altre hanno bissato il successo del 2009, e sono: Diso (LE), Manduria (TA), Andrano (LE), Chieuti (FG), Gallipoli (LE) e Castro (LE). In 16 località pugliesi ne sventolano 3, in 6 città 2 vele. Chiude la classifica Castellaneta (TA) con una sola vela. L’eccellenza va invece a Ostuni, Nardò e Otranto (5 vele).

In Italia, per l'estate 2010 è la costa tirrenica a rappresentare l'eccellenza dell'offerta turistica balneare della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, che assegnano il riconoscimento. La Puglia si classifica seconda, subito dietro alla Sardegna e di poco avanti alla regione Toscana.

I PARAMETRI PER IL RICONOSCIMENTO – “Il giudizio attribuito a ciascuna località è frutto di valutazioni approfondite.” E’ quanto si apprende nella nota scritta e diffusa ieri da Legambiente Puglia. “I parametri - prosegue il comunicato ufficiale - (21 indicatori) sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e vele-legambiente-premiazionedelle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito.”

I COMMENTI E LE DICHIARAZIONI - I dati pugliesi della Guida Blu sono stati presentati in conferenza stampa, ieri mattina a Bari, da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e Michele Lamacchia, Presidente ANCI Puglia (foto a destra). Alla conferenza erano presenti, in rappresentanza dei comuni premiati con le 5 vele, Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto, Domenico Tanzarella, Sindaco di Ostuni e Gustavo Petolicchio, Assessore all'Ambiente del Comune di Nardò.

Parlando delle nostre località, compresa Polignano, il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini ha dichiarato: “Quelli che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformandolo in un punto di forza. La decima edizione di Guida Blu conferma la forte vocazione turistica della nostra regione, totalmente incompatibile con eventuali ubicazioni di centrali nucleari e piattaforme petrolifere.”

 

‘LA MAPPA NON E’ CREDIBILE’ - Sventolano tutte in Puglia; che siano vele o bandiere blu. Anche qui, a Polignano, il vento soffia a favore per entrambe. Tuttavia, è risaputo che tra l'organizzazione FEE che assegna la Bandiera Blu e Legambiente Touring Club che invece contrassegna le località balneari con le vele, non corre buon sangue. E' in gioco la credibilità dei riconoscimenti, tanto che alla vigilia dell’assegnazione delle bandiere, il vice presidente nazionale di Legambiente, Sebastiano Venneri, a CNRmedia aveva puntato il dito contro l’organizzazione FEE assegnataria delle bandiere.

“La mappa delle bandiere blu per il 2010 non è credibile. 17 località in Liguria e appena due in Sardegna.”. Stando a Legambiente quindi, i criteri di selezione della bandiera blu sono abbastanza arbitrari per poter ritenere la mappa del 2010 poco attendibile.

Ci sono secondo me due pietre di inciampo sulla vicenda delle Bandiere Blu - dichiarò nel maggio scorso Venneri - una é rappresentata dal fatto che si tratta di autocandidature: quindi non viene passato in rassegna l’intero territorio nazionale, ma solo le località che rispondono al questionario mandato dalla Fee. Per entrare nel novero delle località candidate della Fee  bisogna effettuare almeno due prelievi al mese sulle acque di balneazione; c’è però una legge italiana che permette alle località più pulite (quelle che per due anni non hanno fatto registrare valori di inquinamento significativi) di effettuare un solo prelievo al mese. E sono tante località, per un totale di circa 2.000 chilometri di costa italiana. Sono i chilometri di costa più puliti, che usufruiscono di questa legge (che permette anche di risparmiare quattrini, dato che i prelievi costano), a non poter accedere al riconoscimento della Bandiera Blu. E’ un paradosso, nel senso che le migliori località dal punto di vista della qualità delle acque poi non possono ottenere la Bandiera Blu dalla Fee perché effettuano un solo prelievo, come prevede la legge, e non due, come vorrebbe la Fee.”

COMUNE

PROVINCIA

2009

2010

Ostuni

BR

5

5

Nardò

LE

5

5

Otranto

LE

4

5

Monopoli

BA

3

4

Polignano

BA

3

4

Chieuti

FG

4

4

Andrano

LE

4

4

Castro

LE

4

4

Diso

LE

4

4

Gallipoli

LE

4

4

Salve

LE

3

4

Manduria

TA

4

4

Rodi Garganico

FG

3

4

Giovinazzo

BA

3

3

Margherita di Savoia

BAT

3

3

Carovigno

BR

3

3

Ischitella

FG

3

3

Isole Tremiti

FG

3

3

Lesina

FG

3

3

Mattinata

FG

3

3

Monte Sant’Angelo

FG

3

3

Sannicandro Garg.

FG

3

3

Vico del Gargano

FG

3

3

Vieste

FG

3

3

Gagliano del Capo

LE

3

3

Patù

LE

2

3

Porto Cesareo

LE

2

3

Tricase

LE

3

3

Ginosa

TA

3

3

Trani

BAT

1

2

Peschici

FG

2

2

Castrignano del Capo

LE

2

2

Melendugno

LE

2

2

Ugento

LE

2

2

Maruggio

TA

2

2

Castellaneta

TA

1

1