Martedì 19 Marzo 2019
   
Text Size

DONAZIONE ORGANI E CARTA D'IDENTITA': FOTO E DISEGNI

carta-didentit-donazione-disegni

I DISEGNI DEI BAMBINI DELLA RODARI RIAPRONO UNA QUESTIONE CHE NEL FEBBRAIO SCORSO SI ERA ARENATA IN PARLAMENTO

Manifestazione 'A me piace esistere' - tutte le foto

Allo sportello dell’ufficio anagrafe di un qualsiasi comune d’Italia è il turno di una mamma con figlio. “Buongiorno! Vorrei rinnovale la mia carta d’identità”. L’impiegata risponde: “Allora, vuole diventare donatrice Aido?”. Il piccolo: “Mamma accetta!”. “Si, voglio diventarlo per aiutare gli altri”. La scena è solo nell'immaginazione della sapiente matita di una alunna della Rodari, che affronta un tema per il quale spetta ora alle istituzioni locali attuare il decreto cosiddetto 'milleproroghe', approvato nel febbraio 2010 dal governo con qualche pasticcio.

Non sarà infatti obbligatorio specificare sulla carta d'identità la propria volontà, o meno, di donare gli organi in caso di morte. L'indicazione della propria scelta sul documento sarà facoltativa, poichè il Senato ha modificato questo punto del maxi-emendamento al milleproroghe frutto - secondo il presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini - di un errore materiale da parte del governo nella scrittura del testo.

Ora spetta ai singoli comuni, compreso il nostro, raffinare o meno il provvedimento. Si potrebbero per esempio affiancare gli addetti all'ufficio anagrafe a volontari dell'AIDO per sensibilizzare laddove uncarta-didentit-donazione decreto non è riuscito. Questa in sostanza la scena illustrata dall'alunna.

All’alunna del Circolo Scuola Rodari di Polignano, Lorena Laterza, è stato assegnato il Premio Vito De Laurentis nel corso della undicesima manifestazione 'A me piace esistere', organizzata come di consueto dal gruppo comunale AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi, Tessuti e Cellule).

Lorena, con il disegno che potete vedere in apertura di articolo e, tra gli altri elaborati, nella fotogallery in basso, ha risposto con un lavoro esemplare e di grande attualità al tema dell’identità e della donazione, lanciando a 11 anni un messaggio chiaro alle istituzioni. Ha rappresentato la situazione che a breve si potrebbe verificare in ogni comune d’Italia, compreso il nostro si spera, e che l’AIDO auspica: “l’impiegato dell’anagrafe chiede appunto alla signora che deve rinnovare la carta d’identità se vuole diventare donatrice; il bambino che è con lei, sensibilizzato dalla campagna dell’Aido, sollecita la mamma e la signora, informata e consapevole del grande valore della sua scelta.

LA PROPOSTA ALL'UFFICIO ANAGRAFE DI POLIGNANO - Quest’anno i ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione, con tre borse di studio assegnate dall’Aido di Polignano, hanno mostrato grande sensibilità e capacità critica a un tema dell’attualità così complesso e che interroga le istituzioni. L’ufficio anagrafe di Polignano potrà quindi prendere atto delle istanze e del decreto, affiancando magari il personale addetto con volontari dell’Aido. La presidente dell’Aido Gianna Pascali non esclude che a breve si possa realizzare questo grande sogno.

Segnalati anche gli elaborati di Ilaria D’Alessio (4 D della Rodari), le alunne della 4 C e in particolare Marilda Dell’Edera, Rossella Carone. Ancora, Alessia Teofilo e Giuseppe Sabato per i loro slogan, le alunne Erminia Galluzzi, Giulia Bianco, Federica Messa, Daria Mastrorosa.

Oltre a Lorena Laterza, hanno vinto Antonello Ritoli, Donato Rizzi, Andrea Di Turi e Domenico Pellegrini (tutti della 2 F) per aver compreso appieno il tema dell’identità e della scelta di donare che da quest’anno si può esprimere anche rinnovando la carta d’identità. Chi sceglie il “No” alla donazione, secondo questi ragazzi, “è chiuso alla vita”. Chi decide di donare invece, è aperto alla vita e sorride, anche con l’apparecchio ai denti (vedi foto a destra con esempio di carta d'identità e il cartellone nella fotogallery in basso, con l’esempio delle due carte d’identità e la scelta di donare o meno). CONTINUA DOPO LA FINESTRA DELLA FOTOGALLERY

 

Durante la manifestazione si sono esibiti gruppi di scolaresche. Dalla Rodari i ragazzi hanno eseguito alcune danze e coreografie dirette da Nico Benedetti dell’Accademia NIBE, con Teresa Teofilo, Anna Porzia Carone, Concetta Marzo. Il prof. Antonio Pascali e Nicola Valenzano hanno diretto la banda della Scuola Media Sarnelli De Donato. Oriana Piccoli e Marilù Di Palma hanno preparato gli sketch teatrali della San Giovanni Bosco.

E’ intervenuto l’assessore Paolo Montalbò, tra i primi presentatori della manifestazione, il quale visibilmente commosso ha portato la sua testimonianza diretta: sua madre vive grazie a un trapianto di rene. “La donazione dell’organo è un gesto d’amore estremo, e gratuito. Di quel rene ricevuto da mia madre non saprò mai chi ringraziare, ma so che qualcuno l’ha fatto.”

Poi la testimonianza di Vito Scarola, presidente del gruppo AIDO di Bari. Scarola ha presentato una raccolta di idee sul tema della donazione dedicato al piccolo Gianmarko Bellini. A tre anni, prima di morire, Gianmarko disse: “Donare è Amare…e chi dona se stesso, sa cosa significa la parola Amore.” Scarola ha ricordato che la Puglia vanta ben 13 sale di accoglienza dove poter affrontare il tema della donazione nel momento in cui il paziente è in punto di morte.

VOLONTARI AIDO NEGLI UFFICI ANAGRAFE - Ci sono le figlie di Vito De Laurentis, Anna e Antoniana. Papà Vito è stato il primo nostro concittadino di Polignano a donare: grazie a lui, oggi vivono ben cinque persone. Il dott. Piero Dormio dell’ospedale di Monopoli ha illustrato gli obiettivi futuri: intanto, azzerare le liste d’attesa, poter esprimere il proprio consenso sulla carta d’identità, per il quale è stato già emanato un decreto di cui sopra, c’è una richiesta dell’Anci a tal proposito, e si sta lavorando sulla eventuale presenza di volontari dell’AIDO negli uffici comunali.

carta-didentit-donazione-disegni

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI