Un cantiere fantasma, senza DIA (Denuncia d'Inizio Attività), senza uno straccio di cartello affisso che ne indichi progettista, esecutore. In via Porto, nel cuore del centro storico polignanese, di fronte al B&B Casa Dorsi, una impalcatura abusiva esegue lavori per la ristrutturazione della facciata di una residenza con balaustre, metope e balconcini. Il cantiere abusivo non passa inosservato, nel giorno della festa della Repubblica, agli occhi dei numerosi turisti, viandanti disperati lungo il dedalo di viuzze della città antica.
Uno spettacolo indecente, quanto imbarazzante per loro e per i residenti che osservano quasi divertiti e un po’ rassegnati.
Dall’estremità del cantiere, infatti, ai gradini in calce bianca scanditi dalla famosa lirica dell’amico Guido il flaneur e dai versi di Benjamin, c’è un intervallo di appena 20 cm. Una strettoia, attraversando la quale alcuni turisti hanno avuto difficoltà a proseguire il loro percorso scomposto: mancano le segnaletiche e da queste parti si chiedono ovunque informazioni per localizzare panoramiche e luoghi d’attrazione. L'impalcatura è ingombrante, un vero ostacolo e un pugno nell'occhio per il decoro e l'arredo urbano.
Poco più avanti, verso il B&B Santo Stefano, un rudere è segnato dal rigonfiamento laterale, con crepe e intonaci che cadono a pezzi.

Non è tutto. Nel giorno della Repubblica non passa inosservato il matrimonio celebrato nella Chiesa Madre, con il suv di grossa cilindrata del consigliere comunale parcheggiato nel centro storico con
l’ingresso dell’arco marchesale transennato e inaccessibile. Senza autorizzazione, senza uno straccio di multa. Pieno giorno festivo, ore 12.45. Solo quando un commerciante richiamerà l’attenzione di alcuni vigili presenti in zona, allora il consigliere manderà uno degli invitati a nozze per far spostare l’auto che sfila da piazza dell’orologio, taglia in due la fiumana e guadagna finalmente l’uscita. Pensare che loro dovrebbero dare l’esempio.
Come biasimare Walter Benjamin: "Non v'è nulla di più epico del mare". Solo quello, s'intende. Tutto il resto è leggendario, quasi cavalleresco.


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Commenti
Per quanto riguarda il consigliere col SUV nel centro storico, rispecchia in toto il modo di far del tipico Polignanese, ma con quale coraggio entrano nel centro storico alla presenza poi di un fiume di gente.
L'ignoranza arriva al tal punto che magari loro si sentono addirittura dei divi nell'auto, magari col braccio di fuori, perchè secondo me bisogna entrare nella loro mentalità per capire il motivo di alcuni atteggiamenti scandalosi agli occhi della gente normale.