CASERMA SAN VITO: BOTTA RISPOSTA FOCARELLI-DE DONATO

san-vito-abbazia
Si pensa di destinarlo come residenza degli artisti su vecchio progetto di Rosalba Branà

BOTTA E RISPOSTA FOCARELLI - BEATRICE DE DONATO

Opzione a buon mercato: 180mila euro. Torres propone un museo archeologico

 

L’amministrazione comunale ha esercitato il diritto di opzione con impegno di acquisto per l'ex caserma della guardia di finanza, (foto in basso) l’immobile di 6,5 vani che costituisce il blocco finale dell’abbazia di San Vito.

Lo ha stabilito all’unanimità il consiglio comunale, riunitosi ieri sera in seduta straordinaria. L’immobile demaniale, dichiarato di notevole interesse storico e artistico con decreto ministeriale del 1983, costerà alle casse comunali, in caso di eventuale acquisto, 180 mila euro e sulla destinazione d’uso, nell’eventualità dell’acquisto, si è dibattuto già in aula d’assise nella discussione tra consiglieri di maggioranza e d’opposizione.

Riportiamo intanto, il botta e risposta tra il vicesindaco e assessore alla cultura Beatrice De Donato e il consigliere Angelo Focarelli.

La De Donato ha ringraziato la precedente amministrazione per aver profuso, già nel 2006, l’interesse ad acquisire l’immobile e destinarlo ad attività culturali: focarelli-vitto

“Ringrazio chi ha governato il paese prima di noi – ha esordito - Ho notato che altre persone, prima di noi, si sono preoccupate per fare questo goal. Vendola elogiò la fondazione e dette disponibilità a far pervenire delle somme notevoli per potenziare questa attività culturale. Ho contattato già la signora Rosalba Branà perché ho pensato che si potrebbe fare anche una filiale della fondazione, prevista all’ex mattatoio, per poter attraverso questo escamotage, ottenere i 180mila euro che serviranno per l’acquisto dalla regione Puglia”.

“Ho recuperato un progetto già previsto – ha poi osservato - di una iniziativa portata avanti in tutta Europa di residenze dell’arte. In occasione del Premio Pino Pascali 2010 potremmo già ospitare i fratelli Chapman vincitori del premio”.

Così, Focarelli ha ironizzato sull’intervento di Beatrice De Donato, ricordandole che il progetto delle residenze dell’arte in realtà appartiene alla prof.ssa Rosalba Branà: “Apprezzo l’intervento del vicesindaco, non vorrei deluderla ma quel progetto delle residenze dell’arte è la destinazione data dalla precedente amministrazione sul progetto della Branà…ha beatrice-de-donatoscritto pari pari il progetto della Branà.Ci fa piacere che prendete in considerazione la prof.ssa Branà.”

MUSEO ARCHEOLOGICO - Il consigliere Onofrio Torres ha proposto come destinazione d’uso un museo archeologico:

“Visto che la fondazione è diventata una realtà - è intervenuto - sarebbe opportuno avere a Polignano un museo archeologico, perché al di là dei reperti antichi dell’abbazia di San Vito, a Gioia del Colle ci sono decine e decine di cartoni con opere d’arte e reperti archeologici risalenti al 4mila, 6mila avanti Cristo, che non sono mai stati esposti dato che in quel museo non c’è spazio. Potrebbe essere una fonte turistica. A Polignano non c’è solo il mare, ma potremmo sfruttare anche queste attività. Ci sono tanti ragazzi che vanno in gita e visitano musei.”

Qualche riserva la esprime il consigliere Lino Pellegrini a proposito del decreto sulle opere demaniali approdato ieri a Montecitorio: “Ci darà spiegazioni Roma per quanto riguarda tutte le proprietà. Possiamo anche pensare che il demanio abbia voluto fare un atto di forzatura per poter incassare questi soldi. Noi comunque esprimiamo un diritto di opzione.”

OTTIMO PREZZO - Per Mimmo Lomelo è un ottimo affare, a fronte del valore inestimabile della struttura: “E’ un bene che vale il doppio a fronte dei 180mila euro. Il federalismo demaniale – ha poi fatto notare - sarà una iattura per gli enti locali. Questa storia del decreto sui beni demaniali assomiglia più alla questione dell’ICI. Per chi lavora nella ragioneria può anche darsi che un domani si ritrovi in grosse difficoltà, perché l’organo centrale potrebbe suggerire agli enti locali la vendita degli immobili per fare cassa.”

BOVINO: 'GIORNO DI FESTA' - Il sindaco Bovino saluta il provvedimento come un "giorno di festa per la città" e risponde alle stoccate del consigliere Focarelli – “Siamo a metà dell’anno e non c’è san-vito-ex-casermaancora il bilancio di previsione. Il paese è fermo, non c’è certezza di spesa”. Bovino liquida queste osservazioni di Focarelli come “aspetti tecnici sollevati impropriamente”.

Il bilancio di previsione - ha concluso il primo cittadino - è già stato approvato in giunta nei primi di maggio, per legge viene poi comunicato ai consiglieri.”. A proposito del provvedimento e del diritto di opzione ha ricordato che quella è una “struttura di altissimo pregio storico e culturale dal valore inestimabile. Dobbiamo pensare alla cultura politica di questa città. Il prossimo passo per la valorizzazione di San Vito sarà il parcheggio nell’ovile della badessa.”

VEDI ANCHE DIBATTITO SULLA SAN VITO DEL FUTURO