CENA DI LUSSO E FUOCHI PER AUTORITA' DELLA NATO

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Si è conclusa ieri sera a Polignano, la visita privata di alti esponenti militari della Nato, capi di stato maggiore francesi e italiani. Un percorso turistico che si è snodato lungo le tappe principali delle località d’attrazione in provincia di Bari: dalle grotte di Castellana ai trulli di Alberobello. Sulle reali motivazioni della visita straordinaria vige il più stretto riserbo. Nessuno, tra i polignanesi a quanto pare sapeva della visita e della gran mobilitazione generale.

Tra lo stupore di ignari passanti, turisti e residenti, alle ore 21 circa si è visto sfilare un imponente cordone di forze dell’ordine: volanti delle stazioni mobili locali dei carabinieri, finanzieri, guardie del corpo, artificieri, agenti della locale polizia municipale, enormi auto blu (vedi fotogallery in basso). C’erano militari e nerboruti bodyguards stipati agli angoli di piazza dell’orologio dai quali si diramano le viuzze del centro storico. Gli esponenti della Nato erano scortati e trasportati all’interno di un pullmino a noleggio e, dalla piazza, sono stati tenuti ben al riparo dai numerosi occhi indiscreti della gente e poi fatti accompagnare in tutta fretta nella saletta ricevimenti della suggestiva Grotta Palazzese per una cena raffinata con vista mare.

Molti curiosi e residenti della città vecchia hanno chiesto delucidazioni a guardie e carabinieri piantonati all’ingresso del ristorante e nei punti nevralgici del quartiere. Alle ore 22.30 circa una barchetta ondeggiante al largo della grotta palazzese, accerchiata da due motoscafi della capitaneria di porto e ben visibile da Largo Ardito, ha sparato in aria fuochi d’artificio per ben 10 minuti, una batteria senza interruzione, manco fosse il preserale della festa di San Vito. Sparati proprio di fronte alla saletta dove gli ospiti presumibilmente, in quell’istante, consumavano il loro dessert prima di introdursi nel furgoncino parcheggiato all’esterno della grotta.

Al richiamo degli spari, largo Ardito si è popolata immediatamente di auto, residenti e curiosi. “Sarà un matrimonio!” - sorride verso di noi e i nostri obiettivi fotografici un signore brizzolato, probabilmente pensando al suo ricevimento, modesto ci racconterà poi in una conversazione, lontano da sprechi e ostentazioni.

L’uomo si affretta a consegnare degli scatoloni per pizza nella pattumiera della differenziata e guadagna qualche metro per raggiungere moglie e figlia che l’attendono sorprese in auto, mentre si godono i fuochi pirotecnici dal finestrino.  “Nella grotta ci sono alti ufficiali della Nato. I fuochi per allietare la serata…” - diamo loro delle spiegazioni. Le strade nel frattempo, sono in tilt per il traffico, il centro storico tutt’attorno è transennato.

Poi ci accorgiamo che a ogni bagliore dei colpi di mortaio, in mare si materializza, con tonalità differenti, a seconda dei colori cangianti dei fuochi, una chiazza enorme di schiuma che dal bastione santo stefano, più o meno all’altezza dello scarico in mare, fino a largo Ardito, invade la costa e tiene strette le narici (vedi fotogallery). Il fetore è nauseabondo, l’aria si era fatta irrespirabile già dal pomeriggio. Qualcuno preferisce godersi lo spettacolo, senza farsi troppe domande sul perché dei fuochi e dei cattivi odori, restando comodamente seduto in macchina.