Domenica 21 Luglio 2019
   
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TUMORI E MORTALITA': NESSUN ALLARME A POLIGNANO

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Alcuni giorni fa, un settimanale locale ha raccontato di un cittadino polignanese, senza stranamente menzionarne il nome, che avrebbe chiesto delucidazioni in merito alla situazione epidemiologica di Polignano, alla questione tumori sollevata in un convegno, in periodo pre-campagna elettorale, e in assise comunale dal consigliere Onofrio Torres. Ricorderete certamente l’allarme tumori lanciato da Torres e di cui abbiamo abbondantemente argomentato anche dalle nostre colonne. "Perchè se ne parla solo in campagna elettorale?" - si chiedevano in tanti pure nel nostro spazio commenti.

Bene, quel famoso cittadino polignanese ha un nome, si chiama Giuseppe Gialluisi, è lui l’autore misterioso dell’esposto denuncia presentato all’Arpa Puglia il 23.02.2010. E’ anche l’autore di una lettera firmata e pubblicata con nome e cognome dal Corriere del Mezzogiorno l’8 aprile del 2010. Stranamente sul settimanale locale non si fa né menzione del ‘cittadino attivo’, tantomeno si fa riferimento all’allarme tumori lanciato da Torres, e si tralascia un aspetto importante: sia Gialluisi che il sindaco Bovino, all’attenzione del quale Torres aveva esposto il problema in sede di consiglio comunale, hanno ricevuto la risposta dell’Arpa il 24 marzo (e non 31 marzo come erroneamente riportato dal settimanale) con i dati in allegato e il commento scientifico degli esperti.

LE STATISTICHE - Leggiamo e analizziamo attentamente i dati fugando subito un dubbio: i dati forniti dall’agenzia regionale per la protezione ambientale prendono in considerazione un arco temporale che va dal 2000 al 2005. Del lustro successivo, 2005-2010, non si fa alcun riferimento, nonostante l’esplicita richiesta di Gialluisi. I dati sono stati estratti dall’Atlante delle Cause di morte dei Comuni della Regione Puglia. Sono state esaminate 34 cause di morte (33 per le femmine e 31 per i maschi).

“Complessivamente, nel periodo 2000-2005 si sono registrati 441 decessi negli uomini e 402 nelle donne. Tra i maschi, i decessi per tutti i tumori rappresentano il 37,7% di mortalità totale, nelle femmine il tasso è del 24,6%.

Tra le donne invece i decessi per tumore maggiormente frequenti riguardano la mammella (19,2%) e il colon (15,2%).

Quello al polmone rappresenta la causa di morte più frequente tra gli uomini (26,9%).

La mortalità per tutti i tumori è maggiore di 1,7% dei valori regionali per le donne. In entrambi i sessi però gli eccessi di rischio evidenziati, a causa della bassissima numerosità dei decessi, non raggiungono mai la significatività statistica.

E’ statisticamente significativo invece il dato sulle malattie polmonari e respiratorie, che mostrano un incremento di rischio pari al 33,1%.”

Per uscire dallo steccato, tra le malattie non tumorali, quelle relative all’apparato circolatorio sono le più frequenti in entrambi i sessi (31,1% nei maschi; 39,1% nelle femmine).

LE CONCLUSIONI - I risultati passati in rassegna dal direttore generale prof. Giorgio Assennato e dal direttore scientifico dott. Massimo Blonda riportano delle considerazioni finali. “Nonostante l’assenza di disponibilità - si legge nella nota - di informazioni a livello individuale e la bassa numerosità dei casi esaminati che può condizionare la capacità interpretativa dei risultati emersi, l’analisi effettuata mostra che la mortalità nel comune di Polignano a Mare non differisce sostanzialmente da quella regionale. Gli eccessi rilevati non raggiungono mai, tranne nel caso delle malattie polmonari nel sesso maschile, la significatività statistica e devono pertanto essere formalmente considerati come una possibile fluttuazione casuale. Pertanto, alla luce delle preoccupazioni espresse, l’indagine condotta non supporta motivi di preoccupazione circa la mortalità per il periodo e le cause esaminate nel comune di Polignano”.

Per completezza, va tuttavia precisato che il consigliere Torres parla spesso di casi di tumore, e non di mortalità. Andrebbe quindi indagato il fenomeno relativo al numero di ammalati nel corso degli anni, prima ancora che contare i decessi. Lo stesso consigliere ha più volte proposto di istituire una commissione scientifica in grado di raccogliere dati e quantificare i casi di malati di tumore a Polignano, eventualmente raffrontando in seguito le statistiche ottenute con il tasso di mortalità. Di fatto, non sappiamo se il numero di ammalati di tumore - e non di morti - è aumentato o diminuito rispetto agli anni passati. Un dato, quest'ultimo, niente affatto trascurabile. Sia per gli sforzi terapeutici, ormai concentrati sulla prevenzione, ma soprattutto per poter meglio indagare sulle possibili cause.

Commenti  

 
#2 teresa grimaldi 2012-03-23 08:25
in realtà sarebbe molto più semplice , senza guardare queste statistiche, irrisorie, non aggiornate, basterebbe fare un sondaggio molto più semplice, cioè : ogni qualvolta che leggiamo un manifesto
notiamo che su 10 morti 8 sono di cancro, questa è la vera statistica per quanto ci riguarda.Quindi non è il caso veramente di prendere delle serie iniziative? invece di continuare a perdere tempo dietro a chiacchiere che non producono nulla?
Senza usare mezzi termini visto e considerato che l'unica forza per ottenere risultati in questo periodo, effettivamente , rivolgiamoci ai politici
per fargli sfruttare questa campagna elettorale al meglio,prendendo seriamente in considerazione questo problema che quotidianamente ferisce il nostro paese,straziando famiglie ....
teresa grimaldi
 
 
#1 Guest 2010-05-09 15:51
Per la serie "chiacchiere da campagna elettorale.
E' bene che sappiate che il "centro tumori" che il "Prof. Torres" aveva promesso solennemente a Polignano in caso di una sua elezione in realtà non sarebbe mai stato fattibile, per due principali ordini di motivi:
1.chiunque abbia cognizioni minime di epidemiologia di base sa che non si istituisce un centro per "coprire" una popolazione di 20 mila abitanti...questi centri coprono intere province o regioni (o perlomeno grandi metropoli), territori molto più vasti e popolazioni molto più ampie...
2.immaginate se ogni paesino volesse il suo centro tumori, dove andrebbe a finire il bilancio della sanità regionale..
3.mi sembra che nella provincia di Bari ci siano già dei buoni centri e, avendo nel capoluogo degli istituti di punta, nessuno si sognerebbe mai di costruirne un altro a 30 km di distanza, per coprire la stessa popolazione.
Per il resto, dai dati forniti dall'Arpa non si può evincere granchè (danno molte informazioni sulla mortalità, ma non sull'incidenza delle malttie tumorali, che in questo caso è la misura che a noi interesserebbe maggiormente). Tuttavia questi sono DATI SCIENTIFICI e, in quanto tali, di gran lunga più affidabili "dati" del Prof. Torres, che in una nota conferenza prima delle elezioni aveva motivato l'esigenza di creare un centro tumori a Polignano col fatto che nell'ultima settimana vi fossero stati 3 casi insorgenza di forme tumorali in età giovanile. Ma io mi (e vi chiedo): 3 casi possono costituire un dato statistico epidemiologico affidabile? Quale campione di popolazione ha analizzato il Prof. Torres? Quali erano le sue caratteristiche? Da quali fonti scientifiche ha attinto? Quale istituto ha eseguito lo studio cui lui faceva riferimento?
In attesa che qualcuno meglio informato di noi ci dia queste risposte, siamo costretti a declassare queste dichiarazioni a "chiacchiere da campagna elettorale",in perfetto stile "sconfiggeremo il cancro in 3 anni!!" (proclama fatto da un suo ben più noto collega nello stesso periodo)...

 

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